Stefania Crotti

L’autopsia conferma i colpi mortali su Stefania Crotti

 E’ durata circa 9 ore l’autopsia sul corpo di Stefania Crotti, la 43enne di Gorlago uccisa giovedì 17 gennaio da Chiara Alessandri, 44 anni. Sarebbero state rilevate una decina di lesioni sul corpo, di cui quattro sul cranio compatibili con il martello ritrovato sotto il cadavere, ma non è ancora stato possibile stabilire se Stefania fosse ancora viva quando il suo corpo è stato dato alle fiamme nel campo di Erbusco dove è stato scoperto venerdì 18 nel pomeriggio.

I primi riscontri parlano di quattro lesioni sul cranio, come era emerso già dall’esame esterno e sarebbero quelle le cause della morte. Questi risultati inficerebbero la tesi sostenuta in interrogatorio da Chiara, che ha confessato di aver solo spinto Stefania contro lo spigolo di una porta e di non averla colpita. Ora si attendono i risultati di altre analisi per stabilire se la donna fosse ancora viva quando è stata bruciata: si tratta di un elemento fondamentale quello del momento della morte di Stefania, anche per stabilire la competenza del procedimento: resterebbe alla procura di Brescia se venisse accertato che la morte è avvenuta nel campo di Erbusco, passerebbe a quella di Bergamo in caso contrario tenendo comunque validi tutti gli atti, quali il fermo di Chiara Alessandri che, nella mattinata di martedì 22 gennaio, ha parlato un’ora e mezza davanti alla gip Tiziana Gueli nell’interrogatorio che si è svolto nel carcere Verziano. Sabato 19 gennaio era stata sottoposta a 5 ore di interrogatorio davanti al pm Teodoro Catananti dopo che, per tutta la giornata, aveva negato ai carabinieri ogni suo coinvolgimento nel delitto. La donna avrebbe ripercorso tutte le tappe dell’omicidio, dalla pianificazione della trappola per portare Stefania Crotti nel suo garage, coinvolgendo l’amico Angelo Pezzotta come autista, fino a quando, dopo averla uccisa, ha caricato il corpo in auto e l’ha abbandonato nelle campagne di Erbusco. Dunque avrebbe confermato in sostanza il racconto che aveva già fornito negando però ogni premeditazione e confermando di non aver dato fuoco al corpo. Il legale della donna ha chiesto gli arresti domiciliari e la gip deciderà oggi sia sulla convalida sia sulla competenza territoriale. La giudice si è soffermata sul movente dell’omicidio, facendo raccontare all’indagata i rapporti tra lei e la vittima e la loro evoluzione nel tempo. Secondo le accuse, Chiara avrebbe premeditato l’omicidio per gelosia per quella che considerava la sua rivale in amore dato che Stefano Del Bello, il marito della Crotti, aveva avuto una relazione con la Alessandri dal marzo all’agosto scorso 2019, interrotta da lui per tornare dalla moglie. Chiara Alessandri madre di tre figli, aveva confessato l’omicidio dichiarando che voleva solo chiarirsi con Stefania poi avevano litigato e c’era stata una colluttazione.

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