Ambrogio Cassiani

In tre a processo per abusi e violenze nella palestra di karate

Il maestro di karate Carmelo Cipriano, 44enne di origine siciliana, in carcere dallo scorso ottobre, sarà giudicato il prossimo 28 marzo con rito abbreviato. Secondo gli inquirenti, dal 2008 al 2017 avrebbe indotto diverse ragazzine, tutte minorenni, a fare sesso con lui nella sua palestra di Lonato del Garda.

L’inchiesta della Procura di Brescia è scattata dopo la denuncia sporta da una della vittime del maestro di karate: un’ex allieva che all’epoca dei primi abusi avrebbe avuto solamente 12 anni. Rifiutata la richiesta, avanzata dall’avvocato difensore, di effettuare una perizia psichiatrica sul maestro di karate e su due delle giovani che lo accusano. A deciderlo il Gip Giovanni Pagliuca, che ha accolto l’obiezione mossa dal pm Ambrogio Cassiani. “La sua condotta denota la totale assenza di freni inibitori e un totale sprezzo delle regole di civile convivenza e di mancanza di rispetto per la vita altrui…un uomo avvezzo all’uso della violenza e della prepotenza”, queste le parole usate dal pm per chiedere la carcerazione di Cipriano che non è l’unico finito nel mirino degli investigatori: insieme a lui sono indagati altri due uomini, frequentatori della palestra di Lonato: un 51enne e un 44enne. Secondo gli inquirenti, avrebbero partecipato agli incontri sessuali con le allieve della palestra organizzati dal 44enne. L’udienza preliminare è fissata il 28 marzo.“

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