Tribunale Bergamo

Verso il patteggiamento della pena per la professoressa

Si prospetta il patteggiamento della pena la vicenda della professoressa 40enne dell’alta Val Seriana, arrestata due mesi fa e poi subito posta ai domiciliari, con l’accusa di atti sessuali con un suo studente di 13 anni.

Il difensore della donna, valutata la situazione e i capi di accusa, nei giorni scorsi ha concordato con il pubblico ministero Davide Palmieri una condanna a due anni di reclusione, con pena subito sospesa. Si tratta di un patteggiamento in fase di indagini: se accolto, permetterà di chiudere la vicenda senza arrivare al dibattimento in aula. Nel frattempo la donna ha versato alla famiglia dello studente 5.000 euro come parziale risarcimento danni. Ora l’ultima parola sulla richiesta di patteggiamento toccherà al Gip di Bergamo e sarà il magistrato a decidere se accogliere l’istanza oppure se, ritenuta non congrua la pena, respingerla e arrivare all’udienza preliminare. La professoressa, interrogata pochi giorni dopo l’arresto, aveva spiegato che non si trattava di abusi, ma di un amore corrisposto. La relazione con l’alunno tredicenne, confermata anche da messaggi WhatsApp, andava avanti da mesi, ma era stata scoperta soltanto a giugno, suscitando clamore anche a livello nazionale.

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