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Ultimatum ai comuni bresciani sul bilancio 2018

Il Prefetto di Brescia Annunziato Vardè ha dato 20 giorni di tempo per redigere e approvare il bilancio di previsione 2018: scaduta tale data scatta il commissariamento e, come previsto dalla legge, potrebbe esserci lo scioglimento degli organi elettivi: Giunta e Consiglio comunale.

Sono ben 10 i comuni bresciani, tra i quali Cividate Camuno, Edolo, Ponte di Legno e Sellero (ai quali si aggiungono tre unioni di enti, tutti in Valle Camonica: Unione Borghi Antichi, Unione Ceto, Cimbergo e Paspardo, Unione del Comuni della Media Valle Camonica) che hanno così bloccato la macchina amministrativa e dei servizi. Le norme impongono agli enti locali di approvare lo schema contabile previsionale entro il 31 dicembre dell’anno precedente. Il bilancio 2018 sarebbe quindi dovuto essere licenziato già alla fine del 2017. Ogni anno viene accordata almeno una proroga, così da concedere ai Comuni più tempo per studiare le diverse opzioni, discutere il previsionale in Consiglio comunale, apportare eventuali modifiche suggerite attraverso emendamenti. Ma l’assenza dello schema contabile porta al blocco parziale dell’attività dei Comuni, costretti a ragionare in esercizio provvisorio: i Municipi possono spendere un dodicesimo dei fondi disponibili senza poter intraprendere investimenti. Il bilancio di previsione costituisce infatti per gli enti locali la base fondamentale per operare in libertà: la gestione del regime provvisorio è invece complessa e i Comuni possono spendere un dodicesimo dei capitoli di bilancio e sono solo due i casi in cui questo non ha ripercussioni: il personale, perché il compenso viene già erogato di mese in mese, ed eventuali contratti pluriennali e nessun nuovo investimento è possibile. Il prefetto Vardè ha dunque lanciato l’ultimatum ma i sindaci hanno assicurato che tutto va per il meglio e dunque nessun allarme in Valle Camonica, dove ci sono ancora comuni e unione dei comuni che entro la data stabilita per legge del 30 marzo, non hanno ancora approvato il bilancio di previsione 2018. Per le tre Unioni si tratta di ritardi dovuti a motivi tecnici già quasi tutti superati. A Ponte di Legno il Consiglio comunale che vede all’ordine del giorno l’approvazione del principale documento contabile si terrà giovedì 12 aprile. Così farà Edolo, il 20 aprile, e Cividate, il 23: in tempo dunque con quanto dettato dal prefetto. A Edolo il ritardo è dovuto al fatto che il revisore dei conti è andato in pensione prima di esprimere il parere sul documento: la Prefettura, cui spetta il compito d’estrarre a sorte il nuovo revisore, ha comunicato il nome l’ultima settimana di marzo. Il professionista si è subito messo al lavoro e il 30 marzo, ultimo giorno utile, si è celebrato il Consiglio per l’approvazione delle tariffe e ora, decorsi i termini di legge, sarà vagliato anche il bilancio. Cividate è nell’attesa di ricevere alcune informazioni legate a un progetto: per questo la commissione Bilancio è stata convocata in ritardo come anche per l’Unione della media Valle: le Ragionerie sono rimaste in attesa della comunicazione delle entrate statali certe e hanno per questo perso giorni utili. Qualche problema potrebbe averlo l’Unione Ceto, Cimbergo e Paspardo, visti i rapporti tesissimi tra le Amministrazioni comunali (Ceto è uscito dall’ente alla fine del 2017) e l’incombere di un ricorso al Tar.

 

 

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