Carabiniewri notte isneguimento

Tocca anche Bergamo l’operazione “Rinascita–Scott” dei Ros

Un 68enne di Grassobbio, imprenditore in pensione, imputato per reati di riciclaggio e associazione mafiosa in concorso con soggetti appartenenti alla cosca Mancuso, un 49enne di Vibo Valentia, residente a Sedrina e coinvolto in un vasto traffico illecito di capi di bestiame, un disoccupato 60enn, sempre di Vibo Valentia, per reati di associazione mafiosa, porto abusivo di armi  e già detenuto in carcere a Bergamo, sono tre dei 334 coinvolti nella maxi-operazione dei Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Vibo Valentia contro la ‘Ndrangheta denominata “RinascitaScott”.

Le ordinanza di custodia cautelare del gip di Catanzaro su richiesta della Dda sono a carico di 334 persone in totale (260 ristretti in carcere, 70 ai domiciliari e 4 sottoposti al divieto di dimora). L’operazione ha disarticolato tutte le organizzazioni di ‘ndrangheta operanti nel Vibonese e facenti capo alla cosca Mancuso di Limbadi. Complessivamente sono 416 gli indagati, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, omicidio, estorsione, usura, fittizia intestazione di beni, riciclaggio e altri reati aggravati dalle modalità mafiose. I carabinieri stanno notificando anche un provvedimento di sequestro beni per un valore di 15 milioni di euro. L’operazione, oltre alla Calabria, interessa varie regioni d’Italia dove la ‘ndrangheta vibonese si è ramificata, Lombardia compresa. Tra gli arrestati anche avvocati, politici, commercialisti e funzionari infedeli dello Stato. “È la più grande operazione dopo il maxi processo di Palermo”, ha detto il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri.

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