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In disuso da 60 anni, ora restaurato tornerà a suonare. Concerto inaugurale il 22 maggio con Maurizio Croci, poi 3 appuntamenti con ospiti internazionali.

Dopo oltre 50 anni l’antico organo costruito nel 1737 da Giuseppe Serassi, completamente restaurato e riportato all’originario splendore, tornerà a suonare all’interno del Santuario di Sombreno. Oggetto di diversi interventi negli oltre tre secoli di vita ad opera di numerosi organari tra cui i Serassi stessi, Bossi, Parietti, Locatelli, Ondei e Piccinelli, l’organo in disuso dagli anni ‘60 e la pregevole cantoria settecentesca sono stati oggetto di un attento restauro ad opera della ditta Piccinelli di Ponteranica e di Andrea Lutti di Sombreno.

«In accordo e affianco la Parrochia – ha spiegato Bruno Mazzoleni, presidente del Gruppo Amici del Santuario-, si è intervenuti con il ripristino, parziale, delle opere pittoriche che avevano bisogno della manutenzione necessaria per non morire. Si è intervenuti anche sugli affreschi, sulle parti lignee presenti e sono in previsione altri interventi per rendere il santuario un vero museo all’interno del Parco dei Colli».

Proprio in occasione della conclusione dei lavori è stata promossa una rassegna di eventi musicali, che si svilupperanno durante tutto il corso della stagione estiva e dal nome «Serassi 1737». Saranno quattro le serate previste all’interno della kermesse, che prevede la partecipazione di vari organisti e concertisti di caratura internazionale. Tra questi, il maestro Maurizio Croci, Alessandro Lupo Pasini, Luigi Panzeri ed una performance di contaminazione organo – pianoforte e di musica classica – jazz a cura del maestro Bruno Sartori, direttore d’orchestra, compositore, arrangiatore, scopritore di talenti e già direttore artistico del Festival di Sanremo. Inoltre l’attrice Miriam Gotti metterà in scena un monologo sulla storie e le leggende del Santuario, performance nel quale sarà accompagnata dal maestro Marco Cortinovis.

Il taglio del nastro, con la benedizione del parroco Don Benvenuto Brozzoni e la presentazione dell’omonimo libro a cura di Gabriele Medolago, si terrà il 22 maggio alle ore 16, presso il Santuario. L’incontro con la stampa è invece previsto per venerdì 13 maggio, alle ore 11, presso la Chiesa parrocchiale. All’inaugurazione seguirà il concerto che farà da apripista ai successivi appuntamenti, concerti ed eventi, che avranno luogo nei tre mesi successivi. Per l’occasione all’interno del santuario saranno esposte le opere dell’artista Cesare Benaglia.

«L’obiettivo è quello di rendere ogni anno la manifestazione sempre più importante e creare un festival musicale che valorizzi l’organo, ma che dia spazio a tutte le forme artistiche, dalla pittura alla recitazione – conclude il presidente Bruno Mazzoleni-. Crediamo che il nostro santuario abbia tutte le caratteristiche per essere meta interessante, non solo per le bellezze naturalistiche del luogo ma anche per i tesori artistici che la Chiesa contiene».