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Saranno recuperate 100 bombe nei fondali di Tavernola

Riunione tecnica alla Prefettura di Bergamo per definire le operazioni di bonifica degli ordigni bellici rinvenuti nel lago d’Iseo dopo l’ispezione dei fondali effettuata sotto il controllo dei Carabinieri di Bergamo, dopo il ritrovamento dell’auto con dentro un copro mummificato lo scorso 5 ottobre.

La rimozione degli ordigni, presenti ad una profondità di circa 50 metri, sarà svolta dal personale del Raggruppamento Subacquei ed Incursori di La Spezia. Portati in superficie i reperti saranno consegnati agli artificieri del decimo Reggimento Guastatori di Cremona che li faranno brillare nella cava Ca’ Bianca di Parzanica. Le operazioni di recupero inizieranno la settimana prossima, a partire da lunedì 25 novembre, e vedranno impegnati gli specialisti e gli artificieri per una decina di giorni. La bonifica riguarda un centinaio di ordigni risalenti alla seconda guerra mondiale ora posati sul fondo ad una profondità compresa tra i 10 e i 50 metri. Oltre che con la Prefettura, le operazioni si svolgeranno con l’appoggio e il coordinamento del comando provinciale dei Carabinieri di Bergamo, al comando del colonnello Paolo Storoni, che ha seguito fin dall’inizio ispezioni e prelievi nei fondali del Corno di Tavernola e in altre zone del Sebino segnalate da diversi sommozzatori. Sempre dal comando provinciale dell’Arma giunge anche l’appello alla popolazione di indicare l’eventuale presenza di ulteriori ordigni e la loro collocazione, in modo da consentire alla Marina, che interverrà anche con una camera iperbarica, di effettuare i recuperi e le bonifiche nei dieci giorni previsti dal programma. Il materiale bellico da recuperare sarebbe formato da bombe da fucile e cannone, mine anticarro e altre munizioni pesanti, individuate soprattutto in due siti. I soggetti coinvolti nella bonifica si sono incontrati in Prefettura a Bergamo per mettere a punto i dettagli dell’operazione. All’incontro erano presenti anche il sindaco di Tavernola, Ioris Pezzotti, e il commissario prefettizio di Parzanica, Gennaro Turrisi, sul cui territorio opereranno gli artificieri. L’atteso intervento di recupero fa seguito a una serie di indagini eseguite a ottobre dai carabinieri subacquei di Genova Voltri. Durante le ispezioni, sia con immersioni che con il robot Pluto, erano stati anche individuati residui di guarnizioni industriali, per le quali si attendono gli esiti delle analisi dell’Arpa, ma anche numerosi residuati bellici, scaricati a lago, con tutta probabilità, dai tedeschi in ritirata nei giorni a ridosso del 25 aprile del ’45. Non essendo presenti bombe di aereo che richiedono un ampio raggio di sicurezza, non ci dovrebbero essere particolari disagi per la popolazione, se non alcune brevissime interruzioni della viabilità durante il carico del materiale sui mezzi diretti alla vaca di Parzanica. I luoghi interessati dalla bonifica saranno presidiati dai Carabinieri.

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