«Psr, Ritardi? Noi avanti per tempistica e risorse erogate»

Entro dicembre altri 9 bandi che metteranno in campo altri 53 milioni. L’assessore Fava: «I ritardi? Non esistono».

“Il Piano di sviluppo rurale di Regione Lombardia, ad un anno dalla approvazione da parte della Commissione Europea (15 luglio 2015) ha già messo a disposizione risorse per i territori e le imprese per 647 milioni di euro, pari al 57% della dotazione finanziaria”. Lo ha spiegato l’assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava, rispondendo in commissione Agricoltura del Consiglio regionale sullo stato di attuazione del Psr e delle risorse assegnate. A chi parla di gravi ritardi accumulati, Fava ha risposto che “questi non esistono: al contrario abbiamo più che abbondantemente recuperato da un lato il ritardo dovuto tutto a motivazioni politiche e veti contrapposti tra Commissione e Parlamento che fecero slittare l’approvazione definitiva del budget della nuova Programmazione Europea, e dall’altro il tempo perso per colpa di chi aveva attuato un atteggiamento dilatorio nei confronti della Lombardia, poiché evidentemente dava ‘fastidio’ dovere approvare per primo il nostro Psr”.

GAP ANNULLATO – “Trascorso appena un anno di reale attuazione del Psr – ha aggiunto Fava -, questo gap è stato più che annullato. Chi parla di gravi ritardi forse ha sbagliato Regione”. Questa attività, ha proseguito, “consente a Regione Lombardia, soprattutto nell’ambito delle Regioni Competitività di collocarsi in vetta tra le miglior in termini di performance di spesa anche se, in tale ambito, andamenti e risultati più stabili potranno aversi indicativamente tra la fine del 2016 e i primi mesi del 2017”.

I FINANZIAMENTI NEI DIVERSI SETTORI – “Tale attività ha consentito di assicurare finanziamenti nei diversi settori strategici di interesse del Programma – ha precisato l’assessore – e tra questi ricordo gli investimenti aziendali per la competitività delle imprese (due bandi per 140 milioni di euro) ai quali si aggiungono i 159 milioni di euro per i progetti integrati di filiera; lo sviluppo locale ‘Leader’ (individuazione di nuovi Gal, oltre 64 milioni di euri), lo sviluppo per la Banda Ultra Larga per le aree rurali interessate (48,5 milioni di euro), il sostegno per l’agricoltura biologica, per i giovani agricoltori, per i pagamenti agro-climatico-ambientali, per indennità compensativa per le zone svantaggiate di montagna (complessivamente circa 80 milioni di euro) per la partecipazione ai regimi di qualità, per i progetti pilota di sviluppo e innovazione (3 milioni di euro), il sostegno alla diversificazione mediante lo sviluppo di attività agrituristiche (6,5 milioni di euro), il sostegno ai giovani agricoltori (23 milioni di euro), ai costi di impianto per operazioni di imboschimento e forestazione (3 milioni di euro)”.

LE ALTRE INIZIATIVE A SOSTEGNO – “A queste attività – ha aggiunto Fava – vanno aggiunte tutte le altre iniziative assunte attraverso avvisi, che hanno consentito di mettere in disponibilità ulteriori risorse per oltre 100 milioni di euro per la realizzazione della fase di transizione in ambito agroambientale, di investimenti aziendali e di imboschimento. Ricordo ancora che tale importante risultato ha dovuto scontare anche la necessità di dover procedere, in molti casi, alla preventiva attivazione della notifica degli aiuti di stato alla Commissione Europea (35 operazioni su 59 del programma richiedono l’attivazione di tale procedura, nonostante la decisone di approvazione del Psr)”. “Ad oggi tra l’altro, rispetto alle risorse rese disponibili che hanno consentito di finanziare domande nei diversi ambiti (investimenti, agroambiente, sviluppo locale, ecc.) per oltre 9000 beneficiari e superfici a premio per circa 191 mila ettari, sono già stati concessi contributi per circa 240 milioni di euro”.

SITUAZIONE DA RECORD – Entro dicembre 2016, infine, è in fase di programmazione la pubblicazione di altri nove avvisi di bando, che metteranno in campo ulteriori 52 milioni e 750 mila euro di risorse, in particolare per quel che riguarda l’ambito “montagna- foreste”. “I ritardi non esistono – ha concluso Fava -, siamo avanti per tempistica e quantità di risorse erogate. Una situazione che giudico migliorabile, in attesa di qualche nuovo record: per ora siamo contenti di detenerlo”.

 


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