Proteste dei pescatori a Sarnico

Protesta dei pescatori di sardine e alborelle contro il provvedimento, firmato nei giorni scorsi dal sindaco di Sarnico Giorgio Bertazzoli, che impone il divieto di pesca su tutto il lungolago dalle 13 fino all’una di notte.

Il provvedimento intende tutelare l’incolumità di chi frequenta il lungolago per il pericolo rappresentato da ami e lenze. Le sanzioni, per chi trasgredisce vanno dai 50 ai 200 euro. I pescatori ora sono costretti a lanciare le loro lenze solo nelle ore mattutine e sono moltissimi gli appassionati che ogni giorno pescano sul lungolago sarnicese. I sindaci dei Comuni di Sarnico e Paratico, ogni anno, firmano un’ordinanza congiunta per vietare la pesca sul lato ovest del ponte, che si affaccia sulla diga, proprio nel periodo migliore della pesca alle sardine, cioè dal 15 giugno al 15 settembre. Ora gli ultimi cartelli, con l’ultimo divieto, apposti sul lungolago di Sarnico, sono stati strappati e le voci dei pescatori locali si sono unite in un coro di critiche parlando di un provvedimento assurdo dato che a memoria di pescatori non vi è mai stato un incidente causato dai pescatori. La richiesta unanime è che ora il Comune richiami l’ordinanza chiedendo che il divieto ci sia solo nei giorni di ressa, come nei weekend estivi ma estendere il divieto a tutto l’anno affermano che è del tutto inappropriato. Il sindaco Giorgio Bertazzoli ha affermato di avere ricevuto parecchie segnalazioni di persone che sono rimaste impigliate nelle lenze o che addirittura hanno rischiato un occhio per colpa degli ami. Il sindaco poi ha aperto a un incontro dopo le festività natalizie dove si valuterà se limitare questo divieto ai solo fine settimana.

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