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Profanano una tomba dopo 18 anni: via alle indagini

Un gesto che ha dell’ignobile e sconcertante. Nel cimitero di Gavardo è stata profanata la tomba di un 63enne morto per malattia nel 2001. Dalle prime ricostruzioni pare che il gesto compiuto sia riconducibile ad un piano ben strutturato nato con lo scoppo di “controllare” la salma del benzinaio. I delinquenti che hanno compiuto lo scempio, per entrare al camposanto non hanno forzato i cancelli, ma semplicemente li hanno scavalcati usando delle scale (si ipotizza). Mazze e picconi sono stati impiegati invece per togliere la lapide. In seguito la cassa in legno è stata aperta e anche quella più interna è stata tagliata con precisione all’altezza del petto e del volto. Tutto ciò per poi lasciare il corpo del defunto aperto alla luce del sole. Le indagini sull’accaduto sono partite, partendo per prima cosa dalla vita del benzinaio e quella dei suoi familiari più stretti. In seguito si allergherà il cerchio delle ricerche, analizzando anche le conoscenze meno strette, le persone con cui il 63enne aveva rapporti di lavoro. Un mistero ancora avvolto nella nebbia. La motivazione che ha portato questi ignoti a profanare una tomba 18 anni dopo la chiusura non è ancora nota.

Immagine di repertorio.

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