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Processo per lo schianto dell’elicottero in Val Masino

 

Il gip del Tribunale di Sondrio, Carlo Camnasio, ha sciolto la riserva e comunicato la sua decisione alle parti: imputazione coatta e dibattimento sulle eventuali responsabilità nello schianto in Alta Valmasino dell’elicottero B3 nel quale, il 31 luglio 2015 avevano perso la vita il pilota Agostino Folini, 51 anni, il tecnico specialista Marco Gianatti di 35 anni e il motorista Stefano Olcelli di 28 anni.

Il magistrato entro 10 giorni formalizzerà i capi di imputazione, anche se la scorsa settimana il pm Elvira Antonelli si era presentata in udienza chiedendo l’archiviazione dell’inchiesta per omicidio plurimo colposo che vede indagate sei persone, tutte facenti capo alla società Elitellina, proprietaria del velivolo precipitato nei pressi di cima Zocca, a 3.100 m. di quota. Anche la difesa si è associata, ritenendo inutili le richieste presentate al giudice dall’avvocato che rappresenta la vedova del pilota: Anna Maria Bonettini. La parte offesa aveva infatti chiesto che fosse un dibattimento ad accertare come erano andate le cose quel drammatico giorno o che, in subordine, venissero disposte ulteriori indagini per appurare alcuni punti non chiari riguardanti la scatola nera. Approfondimenti ritenuti indispensabili dal perito incaricato dalla vedova del pilota, ma giudicati invece inutili dai consulenti della Procura e di Elitellina. Per la Procura, l’incidente sarebbe stato causato da un repentino cambiamento delle condizioni meteo. Ma la famiglia del pilota non ha mai accettato questa tesi e da 26 mesi vuole che si accerti cosa sia accaduto durante quel tragico volo.

 

 

 

 

 

 

 

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