Predore: proseguono i lavori sulla parete rocciosa

Sono a lavoro sul Corno di Predore i rocciatori che poco dopo l’alba di ieri si sono arrampicati sulla parete rocciosa da cui domenica si sono staccati due grossi macigni che sono precipitati sulla litoranea. Le masse rocciose si sono fermate sulla sede stradale poco distante dall’ex Villa Stoppani che sorge a lato, frenate solo dalla fitta vegetazione che copre il versante a monte, sprovvisto di reti paramassi ad alto assorbimento di energia, presenti invece in altri punti. Dopo aver rimosso il materiale pericolante e aver ripulito il punto del distacco, gli operatori hanno individuato un altro macigno da mettere in sicurezza. Considerate le dimensioni (7 metri cubi di almeno 15 tonnellate) e la fragilità del luogo, non si è ritenuto opportuno frantumarlo: è stato invece imbragato con funi metalliche di elevata portata. I rocciatori hanno eseguito otto fori verticali della lunghezza di due metri con una trivella e al loro interno hanno inserito i tiranti in acciaio ai quali ora saranno ancorate le funi metalliche e i pannelli formati da reti metalliche. E’ probabile che domani la provinciale venga riaperta al transito.

 

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