Odori molesti nel centro cittadino di Darfo: non solo soluzioni temporanee

Da alcuni giorni i cittadini residenti nel centro della cittadina camuna di Darfo Boario Terme stanno lamentando l’aggravarsi di uno storico problema: gli odori che emanano dai residui della lavorazione del malto nello storico stabilimento.

“Non è certamente una questione nuova, tant’è che è stata più volte affrontata con l’azienda -afferma il Sindaco Ezio Mondini– Infatti, da qualche anno il deposito di questi fanghi maleodoranti -che sono lo scarto di lavorazione – costituiscono un tema aperto al quale si è cercato, più volte, di porre rimedio.”

Nel tempo, il costante dialogo azienda-Comune ha portato alla installazione di impianti analoghi a quelli utilizzati in altre aziende (soprattutto allevamenti di suini) con un sistema di nebulizzazione che spruzza, mediante una serie di ugelli, un prodotto specifico (deodorante) che tende a ridurre le emissioni moleste. Nei giorni scorsi, probabilmente a causa dell’innalzamento delle temperature e di un guasto all’impianto di disidratazione dei fanghi, le acri esalazioni sono aumentate infastidendo oltremodo i cittadini.

È stata, così disposta dall’Amministrazione Comunale una ispezione che il personale dell’ARPA ha eseguito alla presenza anche del Sindaco e del Presidente del Consiglio Comunale, dei Carabinieri e della Polizia Locale. A seguito della stesura del verbale il Sindaco ha, quindi, disposto con ordinanza n. 68 e successive integrazioni un’urgente pulizia attorno all’impianto e il mantenimento continuo della pulizia del sito; lo smaltimento dei cassonetti di stoccaggio dei fanghi ogni 3 giorni e la presentazione, entro 20 giorni, di un progetto di soluzioni tecniche strutturali dell’impianto di depurazione che possa risolvere il problema.

“Da parte della ditta abbiamo trovato disponibilità a collaborare –conclude il Sindaco Mondini- Già in questi giorni la percezione è decisamente migliorata, anche favorita dall’abbassamento delle temperature e di differenti movimenti ventosi. Al di là dei provvedimenti d’urgenza che risolvono la criticità nell’immediato, la questione nodale riguarda l’individuazione di una soluzione definitiva che sarà contenuta nel progetto che attendiamo per la fine del mese. Sarà grazie a questo intervento di natura strutturale che si potrà tracciare una strada che porti ad una soluzione finale”.

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