Niardo: 33 anni fa l’esondazione che portò via Giovanni Pandocchi e Antonietta Sacristani

Agosto è il mese dei fenomeni temporaleschi, delle piogge abbondanti e delle grandinate con forti raffiche di vento. Sono le differenze di temperature importanti e le enormi masse di aria fredda, calda e umida che si scontrano, a causare questi fenomeni atmosferici. Trentatré anni fa a Niardo avvenne qualcosa di simile. Mancavano pochi minuti alle ore 20.00 quando, dopo giorni di intense piogge, i torrenti Re e Cobello esondarono provocando frane, distruzione e purtroppo la morte di Giovanni Pandocchi e Antonietta Sacristani, che stavano cercando di scappare da casa loro, invasa dal fango e dai detriti. Per ricordare le due vittime i cui corpi furono ritrovato soltanto tre giorni dopo, questa sera, alle 19.54, il campanone della chiesa parrocchiale suonerà e, a seguire, il parroco don Fabio Mottinelli celebrerà una Messa nel piazzale delle scuole elementari, vicino al luogo in cui accadde la tragedia. Al termine della messa è prevista una preghiera al cimitero, sulla tomba della coppia scomparsa. A organizzare l’iniziativa sono la parrocchia e il Comune di Niardo.

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