Macabri dettagli a seguito del ritrovamento del corpo di una donna fatta a pezzi

Il ritrovamento di 4 sacchi neri dell’immondizia, nei quali sono stati chiusi i pezzi del corpo di una donna, porta alcuni dettagli macabri. Innanzi tutto lo stato di conservazione che potrebbe far pensare che il corpo della donna sia stato congelato: Oppure, vista l’altitudine della frazione Paline di Borno, ci ha pensato la natura con le sue basse temperature. Natura che poteva addirittura essere complice dell’esecutore del gesto considerato che a breve la natura si risveglierà e i rovi svilupperanno i loro lunghi tentacoli che avrebbero nascosto ogni traccia. Intanto i carabinieri della Compagnia di Breno hanno iniziato la ricerca degli indizi, cominciando dalla denuncia di familiari di donne scomparse. Da un primo riscontro pare comunque che, localmente, non ci siano elementi che facciano pensare a questo. E’ una vicenda che rimanda ad un altro caso di cronaca nera che aveva coinvolto la provincia di Brescia, quello dei coniugi Aldo e Luisa Donegani, uccisi nell’estate del 2005 e fatti pezzi nel garage di casa dal nipote Guglielmo Gatti  che gettò i resti dei parenti sempre nella stessa zona a cavallo tra Brescia e Bergamo, al Passo del Vivione.

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