basilica santa giulia bonate

Il futuro della Basilica di Santa Giulia: dal FAI 30.000 euro

Solo un anno fa, la Basilica di Santa Giulia a Bonate Sotto, la leggendaria “Basilica di Teodolinda”,era un gioiello romanico del tutto sconosciuto, in attesa da annidiessere recuperata e riscoperta.
Nell’indimenticabile estate del 2018, la Basilica ha spiccato il volo sulle ali della nona edizione de “‘Il Luoghi del Cuore”.il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare promosso dal FAI,nel quale è stata premiata da 21.191 voti,classificandosial13mo posto, seconda in Lombardia,su 37.000 luoghisegnalati a livello nazionale.
In parallelo, il programma diiniziative speciali tra arte,storia, musica e teatro promosso dal Comune di Bonate Sotto,per la prima volta ha fatto rivivere la Basilica registrando il tutto esaurito. Interventi teatrali, narrazioni, concertie visite guidate,anche by night, hanno condotto tra le pietre di Santa Giulia circa 2.100 persone.
Risultati che testimoniano un’adesione concreta e spontanea a un progetto che ha visto la cultura farsi “motore sociale”.Tutta la comunità infatti è stata coinvolta e a supporto della candidatura ai “Luoghi del Cuore” è nato anche il “Comitato Santa Giulia La Basilica”, gruppo di volontari che riunisce storici locali, abitanti, guide, che per mesi hanno attraversato in lungo e in largo tutto il territorio bergamasco e hanno fatto tappa alle scuole dell’Isola, per promuovere la conoscenza della “loro” Basilica.
A grande richiesta,inoltre,grazie ad una convenzione tra il Comune di Bonate Sotto e Promoisola, ha preso il via un programma annuale di visite guidate che continuano a svolgersiogniseconda domenica del mese .
Oggi il FAI premia per la seconda volta la Basilica di Santa Giulia, selezionandola tra i27 luoghi che sosterrà attraverso il bando 2019 e classificandola al primo posto (ex aequo con l’abbazia siS.Michele Arcangelo in Lamoli- Marche) nella graduatoria dei progetti. Il FAI ha infatti annunciato ieri che saranno destinate 30.000 euro all’avvio delle operazionid’urgenza di recupero strutturale.Si tratta del primo lotto,
del totale di 170.000 euro, di un progetto più ampio di restauro e riqualificazione che comprenderà anche un nuovo impianto di illuminazione e il ridisegno dello spazio aperto che circonda la Basilica (720.000 euro complessivi), con l’obiettivo di creare uno spazio della e per la cultura, nella convinzione che il destino culturale sia il più adeguato per un edificio così radicato nella memoria collettiva e al tempo stesso unico per la storia che lo attraversa.
L’attuale condizione di degrado e la precarietà della copertura dell’edificio,dei paramenti lapidei a vista e delle absidi,condizionano infatti pesantemente le possibilità di conservazione, utilizzo e valorizzazione della Basilica.
Il progetto per il recupero di Santa Giulia, promosso dal Comune di Bonate Sotto, è affidato all’architetto Gianluca Gelminidello studio CN10 Architetti, che siera già occupato del restauro delle chiese bonatesi di san Giorgio e san Giuliano e che nel 2018 ha vinto il concorso di progettazione promosso dal Comune di Bergamo per il ridisegno del Centro Piacentiniano.
E per chi vorrà dare sostegno per consentire il completamento del progetto di recupero della Basilica è stata attivata la raccolta fondi anche tramite il decreto Artbonus cui hanno già aderito fondazioni e alcune imprese del territorio. Con Artbonus cittadinie imprese possono fare donazionidirette per il restauro e la valorizzazione della Basilica ottenendo un credito d’imposta parial 65% dell’importo donato.Una modalità molto vantaggiosa per chi vuole sostenere l’importante progetto.
Nel frattempo la Basilica di Santa Giulia non rinuncerà ad essere un “luogo del cuore” e anche nel 2020 sarà teatro di un vero e proprio Festival,”Luci e suoniin Santa Giulia”,che la vedrà proporsi,oltre che come luogo di culto e di preghiera,anche come palcoscenico dieventi teatrali e musicali,e come meta di visite a carattere storico­ culturale e di didattica per le scuole.

La bella notizia delcontributo FAI va nella direzione di valorizzare un bene, fortemente voluto e sostenuto da ben 21.191 firme. Un notevole traguardo raggiunto grazie alla caparbietà della nostra Amministrazione, in primis dell’Assessore alla eu/tura Francesca Monzani e del gruppo divolontari che non hanno maismesso dicredere in questo risultato. Sta ora a noi individuare le ulteriori risorse per portare a compimento il primo
dei cinque progetti previstiper il completo recupero della Basilica. Impegno che non verrà disatteso.

Carlo Previtali,Sindaco di Bonate Sotto

Grazie al Censimento FAI dei Luoghi del Cuore, si è attivata una grande attenzione nei confronti della Basilica di Santa Giulia che fino a pochi anni fa era considerata la semplice Chiesa del cimitero del paese mentre ora è fina/mente riconosciuta come una delle maggiori testimonianze dell’arte romanica in tutta la Lombardia.
L’assegnazione del contributo FAI è da una parte un traguardo raggiunto a coronamento
di tutto il lavoro intrapreso lo scorso anno grazie a volontaritenaci che hanno portato la bellezza della nostra Basilica ovunque con gli stand di raccolta firme, dall’altra parte è sicuramente una nuova partenza che ci spinge a lavorare ancora di più per promuover/a e valorizzar/a ulteriormente.

Francesca Monzani, Assessore alla Cultura del Comune di Bonate Sotto

Nel corso degli anni la Basilica di Santa Giulia è stata oggetto di restauri che ne hanno garantito la conservazione. Oggisiprefigura la necessità di nuovi interventivolti da un
lato alla pratica della conservazione, dall’altro alla valorizzazione di un bene culturale fra ipiù rilevanti dell’Italia Settentrionale. Il progetto nella sua visione generale contempla da un lato attività di recupero e riuso, individuando soluzioniai problemi del degrado (restauro dicopertura,paramenti /apidei e affreschi), dall’altro propone una rilettura architettonica,distributiva e funzionale dell’edificio con un nuovo disegno dei percorsie degli spaziinternied esternial monumento attraverso una lettura attenta ed un uso appropriato e coerente con la sua natura e la sua storia. Queste principali problematiche condividono il medesimo carattere di necessità e la loro risoluzione fa parte di un unico problema, nel senso che l’attività del riuso affianca,s’intreccia e completa l’attività della conservazione, garantendone la continuità di cure e attenzione.

Gianluca Gelmini,CN10 Architetti

La Basilica di Santa Giulia
E’ uno dei luoghipoco notima più ricchidifascino e mistero del territorio bergamasco.
Tutto è unico intorno a Santa Giulia, dalla storia alla leggenda. C’è quella che vuole che qui, sulle sponde del Brembo,fossero approdate le spoglie della Santa cartaginese,ma quella più amata attribuisce la fondazione della chiesa alla regina Teodolinda,complice la piccola urna cineraria,posta su una colonna,che dichiara dicustodire irestidiuna fanciulla dodicenne dinome Tiziana. Teodolinda,in visita a Bonate Sotto,morendo la giovane figlia avrebbe deciso difarla qui tumulare,facendo erigere in suo onore la Basilica. In realtà,la maestosa Basilica romanica fu fondata nel Xli secolo ed è oggil’ultima memoria dell’antico abitato,risalente al Neolitico, citato dalle fonti come “Castrum Lisina”,raso al suolo intorno a11200. Tra gliaspettiche ancora sono oscuri c’è anche quello del destino della costruzione:il cantiere è stato completato e poi distrutto, oppure non fu mai dawero portato a termine?
Certo è che la grande Basilica era già in rovina alla metà del XIV secolo e che nell’abbandono fu lasciata
per moltisecoli a venire,fino ad essere trasformata nell’Ottocento in area cimiteriale. Tutto intorno, invece,fogliavano le viti dalle quali siproduceva la “Vernaccia” diSanta Giulia,un ottimo vino bianco. E dopo l’abbandono anche la sottrazione,dato che certamente i “ceppi” che tessevano i muri di Santa Giulia furono reimpiegatiper la costruzione dialtriedificinella zona, come il campanile della parrocchiale.
Ciò che oggi rimane,tuttavia,evoca non solo quella che doveva essere la grandiosa architettura dell’edificio ma anche l’eleganza decorativa. Della struttura originaria- a tre navate con absidi semicircolarie cinque campate- rimangono parte del muro perimetrale,le tre absidie la prima campata.La struttura architettonica ancora oggi esibisce maestosità ed eleganza, con isuoicontrafforti e la decorazione esterna delle absidi,con archettiin mattoni su mensole in pietra e la copertura in lastre d’ardesia,tipicamente romanica. All’interno invece,i capitelli animano una piccola galleria diforme zoomorfe,antropomorfe,geometriche e floreali.

Oraridi apertura della Basilica di Santa Giulia (Bonate Sotto – Bergamo,via San Pietro}:
Estivo: da lunedì a sabato dalle 8.30 alle 19;domenica dalle 8 alle 19. Invernale: tutti i giorni 8.30-17

lnfo:Biblioteca Bonate Sotto, tel. 035.4996028 > biblioteca@comune.bonate-sotto.bg.it

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