Giornate Fai di Primavera: La Valle Camonica apre le porte del borgo

Sarà Bienno la meta camuna per la grande manifestazione culturale di primavera.

Solo la grande pandemia mondiale aveva fermato il più importante evento che il FAI, Fondo Italiano Ambiente, promuove da decenni rispondendo al grande desiderio di conoscere i territori, di goderne la bellezza e assaporare le storie che raccontano.

Infatti, l’edizione 2020 delle Giornate FAI di Primavera era stata cancellata per ovvi e ben noti motivi, anche se le Giornate FAI all’aperto dello scorso giugno e le Giornate FAI d’Autunno di ottobre hanno mantenuto fede alla principale missione del FAI: valorizzare e far conoscere il nostro prezioso patrimonio culturale, nel pieno rispetto delle norme sanitarie.

Da qui, l’esigenza di imporre la prenotazione, per un weekend (15-16 maggio) in cui poter approfondire la conoscenza di uno dei Borghi più belli d’Italia: il Borgo di Bienno.

“Da tempo avevamo in animo di portare all’attenzione degli amici del FAI lo straordinario borgo di Bienno, noto per la ferrarezza, la suggestione del borgo, gli affreschi del Romanino, la Mostra Mercato che ogni anno attrae migliaia di visitatori -apre Alessandra Giorgi, Capo Gruppo FAI di Valle Camonica– Ma, come di consueto, il FAI vuole offrire ai suoi visitatori particolarità e “cose non viste”, esperienze, suggestioni.”

Per questo, i quasi 90 volontari locali del Gruppo FAI Valle Camonica (Delegazione FAI di Brescia) in collaborazione con i proprietari dei beni e le Istituzioni offriranno una opportunità di conoscenza e di visita uniche, in piena sicurezza, accompagnando i visitatori nei 6 beni aperti: Palazzo Francesconi, Palazzo Simoni Fè (restauro), Casa Valìga (Casa degli artisti), Affreschi della Sala Consiliare, Centrale di Isola e il percorso del Vaso Re.

“In questo elenco non compaiono volutamente le tradizionali mete di visita e, in beni già aperti al pubblico come ad esempio a Palazzo Simoni Fè, chi sarà riuscito a prenotare, avrà l’opportunità di vedere il restauro in corso e parlare con i restauratori, o a Palazzo Francesconi (casa privata) sarà possibile sentire il racconto dagli attuali proprietari “ riprende la Capo Gruppo.

A Bienno, quindi, saranno aperti alla curiosità di chi avrà prenotato la visita anche gli affreschi della sala Consiliare (aperta solo nei momenti istituzionali) con uno splendido ciclo cinquecentesco che testimonia una cultura notarile colta e affinata, oppure la Casa degli artisti in cui la convivenza tra le architetture e l’arte quattrocentesca e l’arte contemporanea è armoniosa e vivace.

“Ma non è certamente possibile lasciare Bienno senza parlare del Vaso Re che, da mille anni a questa parte, è la più preziosa risorsa del paese e che ci racconta una storia di un rispettoso rapporto tra il lavoro e il territorio -aggiunge Alessandra Giorgi- Un lavoro alimentato da un’energia rinnovabile, pulita, che rispetta l’ambiente, come quella della Centrale di Isola che sarà eccezionalmente aperta al grande pubblico nella sola giornata di domenica”.

Il sabato, proprio per scoprire un borgo nel crepuscolo, i beni saranno aperti dalle ore 17.30 alle 21.30, per consentire il rientro nel rispetto delle disposizioni normative “Covid-19”, mentre la domenica l’orario è continuato dalle 10.00 alle 17.30.

Un doveroso ringraziamento va a tutti coloro che hanno permesso questa edizione biennese: il Sindaco Massimo Maugeri che ha fortemente voluto questa manifestazione e che la sostiene anche operativamente con il supporto di Bienno Turismo e la Comunità Montana di Valle Camonica che non fa mai mancare il suo patrocinio e il suo aiuto.

Un altrettanto doveroso e sincero ringraziamento va ai proprietari dei beni, la Dott.ssa Angela Avanzini (Palazzo Francesconi) e Eusebio Energia (Centrale di Isola) nonché ai formatori che hanno entusiasticamente condiviso con i volontari la loro conoscenza: l’arch. Lucia Morandini, il Prof, Mino Morandini, l’Ing. Angelo Valoti e la Prof.ssa Alessandra Pedersoli, oltre che ai volontari della Protezione Civile ed alla Polizia Locale.

“Da tempo abbiamo avviato questa proficua collaborazione con il Gruppo Locale del FAI perché condividiamo appieno i valori e la dedizione verso la valorizzazione del territorio -afferma il Sindaco di Bienno, Massimo Maugeri – In questi anni abbiamo investito molto nello sviluppo turistico di Bienno, nel recupero del patrimonio artistico, culturale, naturalistico e della tradizione nella convinzione che la crescita di questa economia turistica si sposi perfettamente con il desiderio di continuare a vivere in un bellissimo borgo che conserva tracce preziose di un tempo che non è più il nostro, ma lo ha costruito definendone i confini e le caratteristiche. Un borgo amato dai biennesi, ma anche dai turisti ai quali stiamo continuando ad offrire nuove opportunità”.

Proprio sulla scia di questa sinergia, a chi si iscriverà al FAI a Bienno e Brescia, durante la “due giorni” culturale, sarà dato un prezioso omaggio: un coupon per la visita gratuita alla Fucina Museo compresa la dimostrazione di forgiatura con l’antico maglio ad acqua ad opera dei maister (n.d.r. maestri di forgiatura) da utilizzarsi entro la fine del 2021.

“La fucina è un elemento che racconta l’identità del nostro borgo e la esprime– conclude il Sindaco Maugeri– Siamo certi che gli amici del FAI che torneranno a Bienno ritroveranno la stessa passione e amore per il bello e le sue caratterizzazioni che scopriranno durante le Giornate”.

“Il FAI è tra le istituzioni culturali che più dimostra come l’arte e la cultura possano essere fattivamente anche motore di economie– afferma Attilio Cristini, Assessore alla Cultura della Comunità Montana di Valle Camonica– Una testimonianza attiva che si prende cura del patrimonio e che, con coerenza e concretezza qualifica la sua presenza anche in Valle Camonica”

“Vorrei, inoltre sottolineare il valore sociale di questa azione grazie alla presenza di giovani interessati e curiosi -conclude l’Assessore Cristini– Una espressione del nostro territorio che ci onora e ci inorgoglisce”.

Per poter partecipare alle Giornate FAI di Primavera sarà necessario prenotare la visita attraverso il sito (www.giornatefai.it).

“Ricordo anche che queste giornate sono una occasione di raccolta fondi -chiude Alessandra Giorgi- Per questo, in fase di prenotazione, prima dell’evento, verrà richiesto una piccola donazione per supportare l’operato del FAI, volto a tutelare il patrimonio culturale italiano. Si tratta di un gesto di generosità e fiducia, compensato con un’iniziativa serena e sicura.

I luoghi aperti in tutta Italia saranno visibili sul sito www.giornatefai.it a partire da oggi, 6 maggio 2021. Tornare a visitare i luoghi straordinari del nostro Paese significa tornare a valorizzarli e a proteggerli.

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