Darfo Boario Terme: 100 anni di Scuola Materna “Don Cirillo Invernici”

Cento anni di Scuola Materna “Don Cirillo Invernici”. O meglio ancora: cento anni di Asilo, cioè, per definizione, un secolo di cura, di educazione, di accudimento, di attenzione per le famiglie e i bambini. Un lungo viaggio documentato con un’approfondita ricerca storica voluta da Vittorina Gaioni, la compianta preside dell’Istituto che, scomparsa lo scorso anno a causa di un brutto male, non potrà vedere compiuti i suoi sforzi ma la cui presenza resta forte come in vita in ogni pagina del libro, dato recentemente alle stampe e che presto riceverà una presentazione ufficiale.

Un lavoro che Vittorina aveva deciso di non commissionare a una persona qualunque. Scelse infatti Francesco Zeziola, appassionato ricercatore e pedagogista degli adulti, residente a Chiari ma le cui radici rimangono strettamente legate a Corna di Darfo, terra che diede i natali ai suoi genitori, Fausto Zeziola e Paola Dellasera, che qui si sposarono celebrati proprio da Don Cirillo Invernici l’11 dicembre 1937, due giorni prima della morte del parroco.

Per parlare della Scuola dell’Infanzia Cirillo Invernici bisogna iniziare proprio dalla figura ecclesiastica di cui la struttura porta il nome. Nato l’8 settembre 1865 a Pisogne, Cirillo fu consacrato sacerdote nel 1891 e quattro anni più tardi divenne parroco a Corna di Darfo. “Uomo austero e battagliero, l’amore per l’infanzia e la famiglia lo portarono a stimolare i Capifamiglia della Vicinia di Corna a promuovere la nascita dell’asilo – spiega Francesco Zeziola -. Fu lui ad avviare i rapporti necessari con l’Amministrazione di allora. Poi la differenza hanno continuato a farla coloro che sono venuti successivamente”.

Uomini come il Commendatore Pietro Burlotti, imprenditore abile e sensibile che dal 1965 al giorno della sua morte nel 2009 non risparmiò elargizioni in denaro e proposte come quella che nel 1977 portò alla costruzione di un nuovo edificio che fosse in linea con i tempi. “Vedere quanti hanno contribuito a scrivere storia di questa scuola mi fa sentire orgoglioso che i miei genitori abbiano fatto parte di questa comunità – commenta l’autore -. Senza il supporto di Vittorina e del segretario della scuola, Matteo Pedersoli, questo lavoro non sarebbe stato possibile”. Uno spaccato di storia, di racconti e ricordi affettivi, di intuizioni particolari e volti generosi. Con la scuola festeggia un’intera comunità, etica e sensibile, da sempre portatrice di valori attraverso l’esempio.

Francesco Moretti

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