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Carona, a spasso nel tempo

Carona, a spasso nel tempo è un progetto di riscoperta e valorizzazione delle antiche tradizioni del luogo che ha come obiettivo far conoscere i mestieri ormai scomparsi, la maggior parte svolti dalle donne, promuovere un territorio montano e la sua vegetazione che muta notevolmente in distanze ravvicinate, spiegare come l’uomo in tempo passato abbia sempre rispettato l’ambiente facendo interventi necessari, ma non invasivi,  valorizzare l’arte antica dei muretti a secco, oggi patrimonio dell’umanità per l’Unesco. Carona era famosa anche per l’ottima qualità delle sue patate e con questo progetto hanno trovato spazio altri campi sperimentali per continuare la tradizione della coltivazione  Un progetto promosso dal Comune di Carona, in collaborazione con lo staff della Proloco, e reso possibile tramite il finanziamento di 2 bandi: il primo, un bando promosso dal GALValleBrembana2020 che ha permesso la riqualificazione e messa in sicurezza dell’antico sentiero che attraversa tutta l’area alta del paese, in passato, estesa zona di campi di patate e l’installazione di cartellonistica informativa -didattica e aree sosta. Con l’altro, un bando regionale in collaborazione con la Comunità Montana Valle Brembana, ente capofila del partenariato si sono stampate le brochure del progetto e, in collaborazione con VisitBrembo, si è organizzato un educational/press tour per la promozione del territorio.

Percorrere il sentiero è come fare un viaggio in un tempo in cui la vita era difficile, dura, scomoda, ma sicuramente rispettosa e riconoscente verso il proprio territorio, aspetto che oggi è sottovalutato  o addirittura dimenticato. Sentiero didattico per tutti, in particolare adatto ai bambini e alle nuove generazioni affinchè tornino ad apprezzare e valorizzare le risorse che la montagna offre
Percorso il sentiero ad anello, la giornata è proseguita con la visita alle altre attrattive del territorio: l’orto Botanico, il calco delle incisioni rupestri scoperte in Valcamisana, l’antica parrocchiale di fiume Nero, la contrada di Porta con la Chiesina di San Rocco
In chiusura non poteva mancare una cena guidata presso la Locanda dei Cantù, con lo chef Igor e con Loredana, proprietari dell’arte della ristorazione e dell’esaltazione dei sapori dei prodotti dei territorio.
Nelle sale del ristorante le patate e altri ingredienti tipici l’hanno fatta da padroni: Buffet di formaggi Principi delle Orobie con confetture artigianali di erbe spontanee del territorio, Crackers alle erbe di montagna e crostone di pane di segale all’aglio Orsino.
Un primo piatto da scarpetta gli gnocchi di patate di Carona al parüch con fonduta di Branzi e a seguire tagliata di cervo con purea di patate di Carona, finferli trifolati, polenta taragna con porcini.
Presenti anche nel dolce elementi del territorio: bavarese al sambuco, cioccolato bianco con salsa ai mirtilli.
Carona, quindi, un territorio da riscoprire per la sua storia, cultura, tradizioni e sapori. Un racconto appassionato dei tempi che furono, da non dimenticare.

 

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