Franco Fiorini

Buio fitto sulla sparizione di Fiorini dal 13 febbraio 2016

Il figlio di Franco Fiorini, Federico e l’ex moglie, Giannina Sana, hanno deciso di opporsi alla richiesta di archiviazione delle indagini sulla scomparsa del padre e marito, Franco Fiorini di Sarnico, avanzata a maggio dal pubblico ministero Emanuele Marchisio al tribunale di Bergamo.

Un fascicolo che era stato aperto con l’ipotesi di omicidio, per poter svolgere ogni accertamento possibile sul caso del muratore oggi 4enne che, dalla mattina del 13 febbraio 2016, sembra essere scomparso nel nulla. Proprio quel giorno, poco prima delle 8, era stato il figlio Federico di 20 anni, che vive con la madre, a vederlo per l’ultima volta: era entrato nella villetta a schiera di via Faletto a Sarnico per prendere un quaderno e aveva visto il papà che stava per bere un caffè. Sono passati ormai 570 giorni senza notizie. Da quella mattina Fiorini è scomparso, lasciando a casa anche il portafogli con dentro le tessere bancomat e le carte di credito. Non risulta aver effettuato alcun prelievo in banca, non è stato inquadrato da nessuna telecamera nella zona della sua abitazione e non ha raggiunto il piazzale delle Poste di Sarnico dove aveva appuntamento per una constatazione amichevole di incidente accaduto il giorno prima. L’appuntamento era con l’automobilista di quel sinistro, conducente della Opel scontratasi con il furgone di Fiorini: sull’automobilista si sono concentrate le indagini della procura e dei carabinieri, perché la Opel, nel giro di pochi giorni, è finita dallo sfasciacarrozze. Gli investigatori sono andati a prelevarla per analizzarla, ma hanno anche sequestrato la villetta a schiera dove il muratore viveva, per rilevare eventuali tracce: ma nulla di fatto. La mancanza di indizi ha fatto propendere per una richiesta di archiviazione, basata sull’idea che, per quanto si tratti di una storia misteriosa, non ci sono probabilmente elementi penalmente rilevanti. Ma l’avvocato Eleonora Galimberti, che assiste il figlio Federico e l’ex moglie, con cui Franco Fiorini aveva nell’ultimo periodo un rapporto tranquillo, non accetta l’ipotesi di un allontanamento volontario, visto che il portafoglio della persona scomparsa era a casa e visto che le telecamere non l’hanno mai inquadrato, quella mattina, nella zona. Esclusa dal legale anche l’ipotesi drammatica di un suicidio: la difesa ha sentito molte persone, amici, conoscenti e parenti, che hanno descritto Fiorini come una persona tranquilla, con un passato anche complicato, ma finalmente serena. È sulla base di questi elementi che l’avvocato della famiglia insiste sulla necessità di indagare per omicidio. Secondo il legale la richiesta di archiviazione è prematura anche per il semplice fatto che, pur ammettendo l’eventualità più tragica, il corpo di Fiorini non è mai stato trovato. Il figlio Federico continua a ripetere che non crede al possibile suicidio del padre.

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