Bim Bergamo, erogati 13 milioni di euro

 

 

Casse aperte e contributi per tutti da parte del Consorzio BIM di Bergamo. A seguito dell’ok assembleare della scorsa primavera, il Consorzio BIM del Lago di Como e dei fiumi Brembo e Serio conferma ai Comuni delle Comunità Montane e ai Comuni Rivieraschi (in tutto 126) ricadenti nel suo perimetro, anche per il 2016, due milioni di fondo perduto per le zone: 37% C.M. Valle Brembana 740.000 euro; 37% C.M. Valle Seriana 740.000 euro; 13% C.M. Valle Imagna 260.000 euro; 8% C.M. Valle San Martino 160.000 euro; 5% Zone Rivieraschi 100.000 euro. Ma la grande novità consiste nel mettere a disposizione alle zone altri sei milioni di euro, a fondo perduto, per investimenti: C.M. Valle Brembana 2.220.000 euro; C.M. Valle Seriana 2.220.000 euro; C.M. Valle Imagna 780.000 euro; C.M. Valle San Martino 480.000 euro; Zone Rivieraschi 300.000 euro. 

Quindi, un anticipo ingente di risorse che, sommate alle prime competenze 2016, complessivamente permettono di poter gestire fin dal 2016: C.M. Valle Brembana 2.960.000 euro; C.M. Valle Seriana 2.960.000 euro; C.M. Valle Imagna 1.040.000 euro; C.M. Valle San Martino 640.000 euro; Zone Rivieraschi 400.000 euro. 

Il recupero dell’anticipo disponibile fin dal 2016 avverrà nel 2017, per quattro anni fino al 2020. Tutto ciò sta a significare sostanzialmente che fino al 2020 (quindi per 6 anni e non solo per 3 anni) il Consorzio BIM destinerà alle Comunità Montane e ai Rivieraschi a fondo perduto ben 12 milioni di euro. Le Comunità Montane che non dovessero programmare gli investimenti entro il 2016 non perdono i contributi, ma l’opportunità di anticipare di quattro anni opere di investimento. Indispensabile, quindi, una programmazione territoriale. Inoltre, vengono finanziati 3,4 milioni di euro col fondo di rotazione, che consiste nel prestare ai Comuni capitali senza interessi, sempre per opere di investimento da rimborsare in un lasso di tempo fra i 5 e i 15 anni. 

A corredo, l’assemblea del BIM di Bergamo ha previsto per il 2016 200.000 per situazioni di pronto intervento (si aggiungono ai 105.000 euro del 2015).
In sostanza, il Consorzio BIM eroga 9 milioni e 400.000 euro a fondo perduto e 3 milioni e 400.000 euro a rimborso; quindi, quasi 13 milioni di euro, che vanno veicolati ai 126 Comuni aderenti. Una bella cifra! 

“Il nostro ruolo è determinante per tutelare il patrimonio montano e promuovere lo sviluppo dei paesi che vi sono perimetrati – ha spiegato il presidente Carlo Personeni – Come ente pubblico funzionale non economico, il Consorzio BIM gestisce il sovra- canone, cioè l’indennizzo per l’uso dell’acqua per la produzione di energia idroelettrica. Quindi, si occupa della valorizzazione di questa risorsa, attraverso politiche di investimento, in favore dei territori di competenza, risorse che altrimenti sarebbero disperse, sia in termini finanziari sia in termini di iniziativa progettuale, tra una pluralità di enti”. 

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