Cerca
Close this search box.

Bilancio pesante causa maltempo

Dopo l’ondata di maltempo della notte scorsa (venerdì 2 ottobre) e della mattinata di ieri (sabato 3 ottobre) che ha investito buona parte delle province di Bergamo e Brescia, le condizioni atmosferiche sono migliorate. La tregua ha consentito il deflusso delle acque e il lento ripristino del normale corso dei fiumi.
In agguato c’è un secondo peggioramento atteso per oggi domenica quando una nuova perturbazione transiterà sui nostri cieli in un crescendo costante. Nella notte su lunedì 5 ottobre le precipitazioni si faranno più intense; il carattere più freddo della massa d’aria, tuttavia, consentirà alla pioggia di trasformarsi in neve a quote relativamente basse (1.800/2.000 metri),
Bergamasca, fiumi in piena ed esondazioni Frane e Comuni isolati –
Il maltempo è arrivato con forti piogge e vento che ha colpito il territorio. Smottamenti, allagamenti, alberi abbattuti, frane e Comuni isolati: Raffiche di vento di oltre cento chilometri orari si sono registrate sopra duemila metri di quota.
A causa del maltempo la strada provinciale 24 in località Foppacalda, nel territorio di Val Brembilla, è stata chiusa per una frana sul lato del torrente Brembilla: la strada è inagibile. I Vigili del Fuoco sono intervenuti a Olmo al Brembo, Ornica, Piazzatorre, Bariano, Ponteranica, Moio de’ Calvi, Alzano, Gandino, Cividate, Gerosa, Rovetta e anche a Bergamo.
Registrata anche una frana sopra Locatello monitorata dalla Provincia mentre è rimasta interrotta per smottamento la strada che collega la frazione di Sant’Andrea con Vilminore. Quattro le provinciali chiuse quindi per frana: a Brembilla, Olmo, Cassiglio e la Mezzoldo-San Marco, oltre alla strada comunale a Vilminore (riaperta in serata)
A Camerata Cornello il maltempo ha causato un problema sulla linea elettrica e il territorio è rimasto senza corrente.
A Cusio una frana si è verificata in località Monte Avaro: interessata una abitazione Vigili del Fuoco in azione per dissesti idrogeologici anche a Carobbio, Ardesio, Ponteranica, Calcio, Treviglio, Capriate, Canonica e Brembate.
Chiusa anche la strada a Olmo al Brembo, Cassiglio e tra la Madonna delle Nevi e il Passo San Marco. Nella mattinata in Alta Valle sono rimasti isolati Ornica, Valtorta, Piazzolo, Piazzatorre e Mezzoldo. In azione i Vigili del Fuoco ad Olmo al Brembo e sulla strada per Mezzoldo, Piazzolo e Piazzatorre Inoltre la strada comunale tra Averara e la frazione Valmoresca è franata. Proprio ad Averara e Santa Brigida dieci persone sono isolate.
A Schilpario osservato speciale è il torrente Vò, al limite.
Il Comune di Valbondione è isolato per una frana in località Dossi. Non è raggiungibile neppure Lizz
Anche il fiume Brembo è oltre i livelli di guardia a San Pellegrino, la pioggia e la violenza dell’acqua hanno causato il crollo di un tratto di muro dell’argine Brembo lungo viale Belotti. La strada lungo il fiume, nella località brembana, è stata chiusa per sicurezza. Sul posto anche i Carabinieri. Chiusa anche la ciclabile tra Ambria e San Pellegrino per un tratto franato: qui il fiume è al limite

Una giornata di grande preoccupazione tra Corteno, Edolo, Malonno e Sellero per le piene dell’Ogliolo e dell’Oglio A Sant’Antonio di Corteno i momenti di maggior apprensione, quando dalla frazione si è deciso di evacuare in elicottero alcuni residenti a causa di una frana che ha isolati il borgo.
Quattro ore col batticuore, dalle 9 a poco dopo le 13, in cui si è temuto che i due corsi d’acqua ingrossati dalle abbondanti piogge potessero provocare un disastro. L’allarme è scattato a Edolo in località Lazzaretto quando l’acqua limacciosa del torrente che percorre le Valli Brandet e Campovecchio e la Valle di Corteno fino alla confluenza con l’Oglio nelle vicinanze del vascone Enel, è arrivata a poche decine di centimetri dall’impalcato del ponte della strada intercomunale che risalendo il Monte Faeto permette di raggiungere sull’altro versante Loritto e Malonno. Ore di apprensione anche a Cividate Camuno dove l’Oglio è transitato minaccioso col suo carico di acqua e fango. In valle Camonica, tutto sommato, i danni sono stati limitati ma attenzione alle ore a seguire. Il terreno è già impregnato, d’acqua e ulteriori abbondanti precipitazioni potrebbero non essere contenute mettendo in pericolo il già fragile equilibrio idrogeologico

Condividi:

Ultimi Articoli