Carabinieri foto

Appropriazione indebita di ben 80 automobili

I Carabinieri di Verolanuova hanno sgominato un sodalizio criminale radicato nella provincia di Brescia ma operante nell’area del Nord Italia, tra le regioni Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia dedita all’appropriazione indebita di veicoli a noleggio mediante l’esportazione all’estero.

Le indagini, dirette costantemente dalla Procura della Repubblica di Brescia, hanno consentito di appurare che il sodalizio criminale operava dal 2013 con il seguente modus operandi: faceva noleggiare il veicolo da un collaboratore italiano incensurato o straniero appositamente remunerato, in alternativa da un membro del sodalizio con documenti falsi o contraffatti, direttamente o con voucher per auto sostitutiva ottenuti da ignare compagnie assicurative. L’autovettura una volta in possesso della banda veniva condotta in Serbia e ceduta ad un ricettatore operante in quella nazione, mentre in Italia, nei casi di auto noleggiate da collaboratori compiacenti, ne veniva denunciato il furto. E’ stato accertata l’appropriazione di ben 80 veicoli ai danni di altrettante agenzie di noleggio. Il valore di listino complessivo dei veicoli trafugati dall’organizzazione supera il milione di euro, quasi totalmente non coperto da assicurazione che normalmente supplisce i noleggiatori per il solo furto, anziché la truffa o l’appropriazione indebita come per i casi in specie. Oltre ad autovetture di varie categorie, sono stati trafugati anche pulmini, furgoni, celle frigo, costosi camper e piattaforme aeree (cestelli), dei quali circa dieci sono stati recuperati all’estero. Il 20 marzo il cerchio si è chiuso sui principali attori del sodalizio criminale due fratelli serbi pregiudicati e due cittadini italiani. Tutti sono stati sottoposti agli arresti domiciliari e dovranno rispondere dei reati di appropriazione indebita, truffa, simulazione di reato, ricettazione e falsità materiale in autorizzazioni amministrative in concorso tra loro. Altri componenti del sodalizio criminale con ruoli marginali sono stati rinviati a giudizio mediante notifica di avviso di conclusione delle indagini non solo dalla Procura di Brescia ma anche da quelle di Lodi, Verbania e Vicenza ove insistono ulteriori fascicoli processuali, in merito alla vicenda, ivi giunti per competenza. Ai fini delle indagini si è rivelato assai proficuo l’apporto fornito dalla Polizia Slovena e Serba che su indicazione di quest’Arma recuperava 4 veicoli già espatriati ed arrestava i corrieri Serbi a Lubiana.

 

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