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30 rappresentanze IG internazionali hanno approvato la Dichiarazione di Bergamo


Oltre 30 rappresentanze di Indicazioni Geografiche internazionali provenienti da quattro continenti (Africa, Asia, America e Europa) hanno discusso e approvato, mercoledì 11 ottobre, la Dichiarazione di Bergamo, un documento attraverso il quale queste organizzazioni mondiali portavoce della salvaguardia agroalimentare territoriale hanno chiesto al G7 l’impegno di tutela delle produzioni locali. La sottoscrizione è avvenuta a margine del convegno G7GI – Geographical Indication, un momento di confronto fra le maggiori organizzazioni dei produttori delle IG dei settori Food, Wine e Spirits dei Paesi aderenti al G7 e di altre nazioni, e ha visto la presenza di Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo, Matteo Rossi, Presidente della Provincia di Bergamo, Gianni Fava, Assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia e Andrea Olivero, Viceministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

Quattro i temi principali su cui verte l’accordo: la cooperazione fra distretti evoluti delle IG e le aree dei Paesi in via di sviluppo, l’investimento in ricerca per la definizione di un modello di sviluppo sostenibile, il rafforzamento della tutela di produttori e consumatori della contraffazione e un sostanziale miglioramento della trasparenza della “Internet Governance” con il coinvolgimento degli stakeholders.

Un’opportunità unica per la città di Bergamo e della Settimana dell’Agricoltura e del Diritto al Cibo, occasione in cui è stata sottoscritta una Dichiarazione che si aggiunge agli accordi internazionali TRIPs, di Lisbona, Madrid e Stresa.


 

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