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Ucciso e gettato nel Naviglio 20enne kosovaro

E’ stato colpito con una bottiglia in testa e a un fianco, poi, esanime, gettato nel Naviglio civico cremonese: sarebbe morto così Erion Morina, il 20enne kosovaro ritrovato in acqua all’alba di questo venerdì 17 gennaio a Calcio Il suo corpo ormai privo di vita è stato notato da alcuni alcuni passanti, che prima ancora avevano notato la lunga striscia di sangue sul marciapiede di viale Papa Giovanni, dal punto dell’aggressione fino a quello in cui il giovane è stato buttato nel corso d’acqua (Foto: archivio M&P).

Erion, da un paio d’anni residente nel paese della Bassa, aveva trascorso la serata al Peter Pan Caffè, un bar a 50 metri di distanza da dove è stato ucciso. Si trovava in compagnia di un altro 20enne, suo parente, che vive con lui in un appartamento al terzo piano di una palazzina che si affaccia proprio sul naviglio. I due, forse in preda ai fumi dell’alcol, a tarda serata di giovedì 16 gennaio hanno iniziato a litigare. Il diverbio e poi proseguito sulla strada verso casa. A un certo punto, secondo la ricostruzione dei carabinieri, Erion viene colpito con una bottiglia alla testa e a un fianco. Il suo aggressore lo trascina per diversi metri e poi lo butta in acqua, nella speranza che venga trascinato dalla corrente del naviglio che arriva fino a Cremona. Ma il livello è troppo basso e il corpo si ferma lì sotto. Verso le 6 di questo venerdì 17 gennaio alcuni passanti hanno notato le macchie rosse sul marciapiede e poi il cadavere. Immediato l’allarme: sul posto sono intervenuti i militari del comando provinciale con il reparto scientifico e i vigili del fuoco per il recupero della salma. Nel giro di un paio d’ore viene individuato il presunto autore del delitto che viene condotto al comando di Treviglio per essere interrogato.

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