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Trovati i resti di un corpo. Chiuso il giallo sulla sparizione di Renato Paris

A quattordici mesi dalla scomparsa di Renato Paris, il cinquantaduenne di Riva di Solto di cui si erano perse le tracce la mattina del 2 giugno 2020, potrebbe essersi risolto il giallo della sua sparizione. I resti di un uomo sono stati trovati domenica nei boschi tra Zorzino e Riva di Solto, in località Casina, da un cercatore di funghi: ossa e abiti sgualciti. Immediata la chiamata al 112 e l’Areu ha fatto intervenire per primi i Carabinieri. I militari della Stazione di Tavernola hanno quindi delimitato l’area e avviato le operazioni di recupero dei resti umani. Fin da subito hanno tutti collegato il ritrovamento dei resti alla sparizione di “Renatino”, ma a confermare che si tratti di lui sarebbe stata proprio la sorella, che lo avrebbe riconosciuto attraverso gli indumenti e una placca metallica che Renato Paris si portava nella schiena in seguito ad un operazione chirurgica. Tuttavia, prima di archiviare il caso, la Procura di Bergamo ha disposto un esame di comparazione del Dna estratto dai resti del corpo ritrovato con quelli dei famigliari di Renato Paris.

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