Tavernola: un radar di Arpa Lombardia monitora il fronte franoso

ASSESSORE PROTEZIONE CIVILE: OLTRE 2 MILIONI DALLA REGIONE PER MESSA IN SICUREZZA E ATTIVITÀ DI PREVENZIONE

Monitorare gli eventuali rischi e garantire tempestività degli interventi. Questo l’obiettivo delle attività di Arpa Lombardia, avviate nella giornata di ieri relative al fenomeno franoso del Monte Saresano del Comune di Tavernola Bergamasca.

“Si tratta di una misura importante – ha spiegato l’assessore regionale al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni – necessaria per monitorare l’andamento del fenomeno franoso e agire di conseguenza. Un radar sorveglierà costantemente la parete, permettendo così di acquisire dati in tempo reale e allertare tempestivamente, in caso di emergenza, la Sala Operativa regionale per il coordinamento di tutti gli Enti locali e regionali coinvolti, oltre a verificare l’efficacia degli interventi futuri”.

“La situazione attuale – ha continuato – è al momento sotto controllo. L’attenzione regionale continuerà ad essere costante per garantire la sicurezza della popolazione”.Un risultato che si aggiunge agli interventi messi in campo fin dall’inizio dell’emergenza per andare incontro alle popolazioni colpite dal fenomeno franoso.

“Regione Lombardia – ha proseguito l’assessore – ha immediatamente messo a disposizione ingenti risorse finanziarie, necessarie per affrontare le prime attività di prevenzione, stanziando 585.000 euro, di cui 100.000 euro per le attività di monitoraggio e l’acquisto di strumentazioni per l’emergenza e 50.000 euro alle Comunità Montane dei laghi bergamaschi e del Bresciano per l’aggiornamento dei piani d’emergenza. Oltre a 250.000 euro per il potenziamento delle difese dalla caduta massi, 100.000 euro per la sistemazione della strada di collegamento per Parzanica e 15.000 euro per lo studio sugli effetti dell’eventuale onda di piena. A questo si aggiunge l’ultimo finanziamento regionale, di 1,5 milioni di euro, per la progettazione relativa alla messa in sicurezza del Monte Saresano. La versione definitiva dello studio di fattibilità è prevista per il mese di settembre”.

“Una misura che mette in luce ancora una volta – ha concluso – l’estrema attenzione di Regione Lombardia nei confronti del fenomeno franoso allo scopo di salvaguardare, in primis, l’incolumità degli abitanti”.

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