Tragedia in alta quota: muoiono Fernando Bergamelli e l’ex ciclista Oscar Cavagnis

Sono due bergamaschi, Fernando Bergamelli, 55enne di Pradalunga, e Oscar Cavagnis, 47enne di Vertova, gli alpinisti rimasti fatalmente coinvolti da una valanga poco dopo mezzogiorno di ieri, mercoledì 19 maggio, mentre si trovavano sul versante altotesino del Gran Zebrù, a 3.600 metri di quota, sopra il Colle della Bottiglia, al confine tra le province di Bolzano e Sondrio. I due sono deceduti dopo essere stati travolti da una valanga, staccatasi a circa 350 metri dalla vetta sul Gran Zebrù, sopra l’abitato di Solda in Alto Adige. Con loro altri due compagni di cordata, sopravvissuti alla tragedia e primi a dare l’allarme.

Sul posto, la seconda vetta più alta del gruppo dell’Ortles-Cevedale, sono giunti sia il soccorso alpino di Bormio e Sondrio che quello di Solda; i due feriti sono stati trasferiti al rifugio Pizzini e da lì all’ospedale di Bergamo. I quattro alpinisti stavano percorrendo in cordata lungo un tratto misto di roccia e neve quando la slavina ha investito e fatto precipitare due di loro, per cui non c’è stato nulla da fare.

Cavagnis era un ex ciclista professionista. Ha corso tra il 1998 e il 2002, in squadre come Saeco e la Landbouwkrediet. In carriera ha vinto in tutto 8 corse e partecipato al Giro d’Italia nel 2002, chiudendo 120° nella classifica generale e ottenendo un 12° posto come miglior risultato di tappa.

Il Presidente e il Consiglio direttivo del CAI di Bergamo, insieme ai Soci delle Sezioni e Sottosezioni CAI Bergamasco, hanno voluto condividere il profondo dolore delle famiglie e dei familiari di Nando Bergamelli e Oscar Cavagnis, esemplari amici e uomini con instancabile amore e impegno per la montagna e le proprie comunità. ‘Grande è ciò che rimane vivo nello spirito e nel cuore’.
F.M.

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