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Tensione a Lizzola per l’arrivo dell’ufficiale giudiziario

Alle 9.00 di venerdì 28 ottobre a Lizzola all’accesso delle piste da sci si era presentato un gruppo di tecnici della Techno Alpin di Bolzano e con loro l’ufficiale giudiziario per riprendersi le dieci lance del sistema di innevamento dello Ski Stadium.

Le lance si trovano lungo la pista Due Baite di Lizzola, pere l’impianto di inevamento realizzato nel 2013 dopo diverse traversie come il fallimento della prima ditta appaltatrice, ma non ancora pagato del tutto. La Techno Alpin rivendica ancora 128 mila euro di materiale non saldato. Ad accogliere tecnici e ufficiale giudiziario vi era però una cinquantina di residenti con in testa i soci della cooperativa Nuova Lizzola, che dopo la morte di Sviluppo turistico Lizzola, fallita il 23 maggio 2014, gestisce gli impianti. Dopo poco sul posto sono giunti anche i Carabinieri di Clusone anche perché il clima si era surriscaldato dopo che l’escavatore scaricato dal mezzo di Techno Alpin, era stato bloccato dopo 200 metri lungo la strada che porta in quota. Tutto è stato poi ricaricato e sia i tecnici bolzanini che l’ufficiale giudiziario se ne sono andati e le lance con i relativi attacchi sono restate al loro posto. L’opposizione allo smantellamento del sistema di innevamento fatta dai lizzolesi si basa sul fatto che tutto è su un terreno privato: cosa che il curatore fallimentare non sapeva nulla. Con una serie di motivazioni in punta di diritto la Cooperativa di Lizzola ha impedito l’accesso ai terreni. È la seconda volta che avviene un episodio simile: era già successo un paio di mesi fa anche se in questa vicenda intricata, il Comune ha sempre rigettato le accuse avendo proposto al curatore la cessione di questo bene, ma il curatore non li poteva ricevere in quanto non poteva acquisire il bene dopo il fallimento. Di fatto, quindi, l’impianto sulla carta è del Comune. Techno Alpin contava che l’amministrazione potesse ritirare l’impianto saldando il conto, ma per il Comune non è possibile perché l’impianto è già stato pagato a Stl e poi, non essendo più il Comune proprietario degli impianti, acquisire un bene non funzionale all’ente non è possibile. LA vicenda sul piano del diritto societario e commerciale è quindi intricata. Intanto si scaldano…”le lance” per preparare l’innevamento per la stagione ormai alle porte.

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