discarica abusiva Parre

Sequestrata discarica abusiva Parre

I Carabinieri di Ponte Nossa ed i Forestali di Gromo hanno posto sotto sequestro circa 1.000 m³ di materiali vari, tra cui rifiuti non smaltiti, plastiche, coppi di tetti, legname, residui di lavorazioni edili, pneumatici, trabattelli in ferro, oltre a sei vetture, tre delle quali senza targa, in un’area di circa 2.000 m². All’interno dell’area erano presenti anche diverse tettoie risultate del tutto abusive.

Tra i materiali non smaltiti, giravano anche diversi animali da allevamento: venti mucche, dieci capre e un cane a fare da guardia. Una situazione che è costata al titolare dell’area, un noto imprenditore edile del paese, una denuncia per violazione di norme per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti speciali e anche per abuso edilizio, visto che la realizzazione delle tettoie sarebbe contraria alle autorizzazioni e non in linea con il piano di governo del territorio che non prevede inoltre che in quel territorio e in quel terreno possano essere allevati degli animali. Il controllo che ha visto in azione congiunta i Carabinieri di Ponte Nossa ed i Carabinieri forestali di Gromo è scattato lunedì 9 aprile ed è culminato con il sequestro dell’intera area e di quanto contenuto a causa delle violazioni riscontrate. All’interno dell’area c’era molto materiale a partire da residui di lavorazioni edili e materiale classificato come rifiuto speciale e che andrebbe quindi smaltito con un’apposita procedura a pagamento. Cumuli di terra misti a scarti di manufatti, legname vario, apparecchi per l’edilizia (alcuni in stato di abbandono), parti di automobili, sei vetture intere, di cui tre senza targa e in parte avvolte dalla vegetazione dell’area, decine di impalcature e trabattelli per l’edilizia, vecchie betoniere, parti di strutture in plastica e in polistirolo e anche cumuli di letame con escavatori, balle di fieno e gli animali, mucche e capre, relegate nelle strutture. Proprio per quanto riguarda gli animali, il proprietario è stato invitato a porre rimedio allo stato di degrado nel quale vengono allevati.

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