Sanità: dal 1 febbraio dimezzato super ticket, stanziati 25 milioni

A partire dal prossimo mese un milione e mezzo di cittadini lombardi beneficerà del dimezzamento del super ticket sanitario. Già oggi il 62% dei lombardi è esente.

“Grazie allo stanziamento di 25 milioni di euro approvato ieri mattina, lunedì 16 gennaio,1,5 milioni di Lombardi dal 1 febbraio beneficerà del dimezzamento del super ticket regionale sanitario e per visite ambulatoriali”. Lo ha annunciato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, nel corso della conferenza stampa dopo Giunta.

SUPERTICKET 15 EURO – “A partire dal prossimo mese, quindi, – ha spiegato l’assessore – il super ticket regionale, introdotto dalla legge di stabilità varata dal governo Monti, passerà dai 0 fino ai 30 euro oggi previsti per il massimo del valore delle prestazioni contenute nella ricetta, a 0 fino a 15 euro, portando il valore medio del super ticket da 9,8 a 7,8 euro”.

REGIONE VIRTUOSA– “Si tratta di una misura importantissima – ha aggiunto – che contribuirà a migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini e che alla luce delle risorse sempre minori messe a disposizione dal governo nazionale mette in luce la capacità di Regione Lombardia di attuare politiche virtuose di razionalizzazione della spesa, basate anche sull’appropriatezza delle cure”.

62% LOMBARDI ESENTI – Tengo a rimarcare – ha affermato Gallera – che la misura di oggi arriva alla luce degli esiti di una serie di interventi compiuti negli anni a favore delle categorie di cittadini più fragili e vulnerabili. A questo proposito ricordo che “il 62% degli assistiti lombardi non pagano già oggi il ticket, beneficiano del 75% del valore erogato delle prestazioni che rappresentano il 70% di quelle erogate”.

ESENZIONE REGIONALE PER TIPOLOGIA ECONOMIA – “Oltre a coloro che sono esenti per patologia – ha concluso il titolare regionale della sanità – sono esenti dal pagamento del super ticket regionale gli anziani over 65 che hanno un reddito compreso tra i 36.151 e i 38.500 euro, i disoccupati che sono iscritti alle liste dei Centri per l’impiego e loro familiari a carico con un reddito complessivo pari o inferiore a 27.000 euro, i nuclei familiari che hanno un reddito fino a 18.000 euro, che sono le misure introdotte dal Reddito di autonomia”.

 

 


 

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