S. Pellegrino, incarichi per aggirare gli appalti in Comune In 5 ora rischiano la condanna

Rischiano 4 mesi per abuso d’ufficio. Al centro del mirino due delibere da 19.950 euro: incarichi per «aggirare» la gara d’appalto.


Gianluigi Scanzi, ex sindaco di S. Pellegrino Terme, e gli ex assessori Franco Nicolosi, Luigi Cavagna, Gianandrea Camozzi e Michele Pesenti sono stati accusati di abuso d’ufficio. Nomi pesanti quelli fatti dal pm Giancarlo Mancusi che ha chiesto 4 mesi di condanna per i 5 amministratori del Comune brembano, all’epoca dei fatti Gianluigi Scanzi ricopriva il ruolo di sindaco e con l’ex assessore Nicolosi ricopre tutt’oggi ancora incarichi istituzionali in Consiglio comunale; la rielezione è avvenuta alle ultime consultazioni amministrative 2016.

L’accusa è di abuso d’ufficio. Al centro del mirino della Procura risultano due delibere da 19.950 euro con cui erano stati incaricati un architetto ed un professionista per la progettazione del restauro della stazione di valle della funivia di S. Pellegrino e per la direzione dei lavori. Secondo il pm Mancusi gli incarichi sono stati così assegnati per aggirare la gara d’appalto. Secondo la difesa il fatto non sussiste e i 5 amministratori sono da assolvere.

 


 

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