Remigio da Gandino 1

Remigio da Gandino, la mostra chiude con un grande concerto

Ultimi giorni di apertura per la mostra antologica “Remigio da Gandino – Il colore di una vita”, che sino a domenica 8 aprile propone nel Convento delle Orsoline di Gandino le opere maggiori di un grande artista locale del ‘900.

“Per un grande artista – afferma Silvio Tomasini, curatore della mostra – era doveroso un grande evento di chiusura, anche in considerazione del Bicentenario di fondazione dell’Istituto delle Suore Orsoline, nel cui ambito è stata organizzata l’esposizione. Domenica 8 aprile alle 20.45, nella chiesa di S.Mauro annessa al convento di via Castello, verrà proposta l’elevazione del coro e dei solisti “Amici della Musica Sacra” diretti da Roberto Colleoni. Verrà eseguita innanzitutto la Missa Jucunda di Franco Vittadini, seguita da opere sacre di Oreste Ravanello, Luigi Picchi, lo Stabat Mater di Cesare Franco, il “Cui comparabo te” di Giuseppe Pedemonti e composizioni di Guido Gambarini ed Antonino Maugeri. Da ricordare anche le parti principali dell’atto secondo de “La Forza del destino” di Giuseppe Verdi. All’organo si alterneranno Pierangelo Pezzotta e Daniele Rocchi, mentre fra i solisti si segnala Cristina Rosa (soprano). Il quintetto d’archi Prélude (Ettore Begnis e Silvia Pauselli violini, Flavio Ghilardi viola, Flavio Bombardieri violoncello e Riccardo Crotti contrabbasso) completa un cast davvero d’eccezione. La mostra antologica dedicata alle opere di “Remigio da Gandino” è stata organizzata nel trentennale della morte del pittore, al secolo Remigio Colombi. “Vi è una curiosità affettuosa nella poetica di questo pittore gandinese – sottolinea Tomasini – che per oltre sessant’anni ha raccontato con i colori volti, luoghi, abitudini e spiritualità della propria gente. Remigio Colombi nasce nel 1907, di origini umili si accosta ai pennelli per passione figurativa ma anche per necessità. In giovane età giunge a Parigi dove, seppur clandestino, riesce a frequentare lezioni presso l’École Nationale des Beaux Arts che gli consentono di disporre dei primi rudimenti della pittura. Rientrato nel paese natale, ben presto si confronterà con i conterranei Pietro e Paolo Servalli, già apprezzati pittori. Dal primo apprende l’ordine formale della propria pittura, dal secondo l’espressività del tocco e una certa originalità creativa. Ben presto avrà modo di collaborare come aiutante di Michele Frana, derivando da esso la tecnica e la manualità dell’affresco”. “La vita con la numerosa famiglia che intanto si costruisce (otto figli) – aggiunge Tomasini – come la partecipazione attiva alla vita del paese, contribuiranno nel formare in lui un linguaggio domestico, piacevole, mai scontato, che trova nella figura umana, ma soprattutto nell’orgoglioso racconto di funzioni sacre, processioni, interni della Basilica di Gandino, la migliore espressione della propria produzione”. La mostra gode del patrocinio di Comune, Pro Loco, Parrocchia di Gandino e Museo della Basilica. Sarà aperta sino a domenica 8 aprile dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.30. Domenica alle 16 visita guidata alla mostra e al Museo delle Orsoline. Informazioni al 347.1311641.

{gallery}remigio_da_gandino{/gallery}

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

Ultimi Articoli

A Rota Imagna 100 bambini ucraini

Dal 20 marzo, Rota d’Imagna, paesino di 900 anime delle valli bergamasche, ospita 100 bambini ucraini. Sono tutti orfani che, forunatamente, sono riusciti a lasciare