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Recuperata la stele di Migiondo: il monolite risale a 5.000 anni fa

I tecnici incaricati del Comune di Sondalo hanno recuperato la Stele di Migiondo, un eccezionale reperto risalente a 5.000 anni fa che appartiene all’Età del Rame, per trasferirla al Museo dei Sanatori di Sondalo, dove al momento si trova in attesa di essere sottoposta ai primi interventi di restauro da parte della Soprintendenza. La stele è un monolite inciso dal valore incommensurabile, riportato alla luce due anni fa nel corso dello smantellamento di un muro di contenimento lungo la strada comunale tra Migiondo e Sondalo. Le incisioni furono riconosciute solo in seguito al suo utilizzo per la realizzazione del nuovo muretto di contenimento. L’importante recupero di ieri mattina consentirà di restaurarlo e mostrarlo successivamente al pubblico.

La stele è realizzata da un blocco di gneiss, di color grigio-giallastro, lavorato fino ad assumere la forma di un parallelepipedo di 163 x 86 cm, misure che ne fanno il più grande monolite inciso mai rinvenuto in Valtellina, con un peso di 1.640 kg. Il manufatto presenta un cerchio inciso nella parte centrale, forse a suggerire un volto, mentre lungo i fianchi sono raffigurate due coppie di asce. Un pugnale nel fodero è invece inciso nella parte inferiore, al di sotto del quale è rappresentato un motivo composto da quattro festoni, il cinturone: questi simboli sono parte del repertorio figurativo che caratterizza le stele e i massi incisi, sia in Valle Camonica che in Valtellina. Lo straordinario reperto potrà essere ammirato all’interno dei suggestivi spazi del Museo dei Sanatori già a partire dalla prossima primavera.

(Foto di Sondrio Today: https://www.sondriotoday.it/foto/social/stele-migiondo-sondalo-archeologia-valtellina/rinvenimento-stele-migiondo.html)

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