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Arrestati 2 marocchini per rapine, ricettazione e porto illegittimo di armi


Ieri, lunedì 16 ottobre, i militari della stazione dei Carabinieri di Calusco d’Adda e del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Zogno, hanno arrestato a Terno d’Isola, a conclusione di pregressa ed articolata attività di indagine Elougli Ouali (classe ’92), marocchino in Italia senza fissa dimora, e Fateh Abderazzak (classe 2001), anche lui marocchino e in Italia senza fissa dimora. Nel corso degli scorsi mesi di maggio, giugno e luglio i due marocchini si sono resi protagonisti di una serie di reati contro il patrimonio e la persona, venendo individuati dagli operanti come responsabili di almeno due rapine in danno di privati cittadini, due scippi e due ricettazioni di veicoli, il tutto aggravato dal porto illegittimo di armi o strumenti atti ad offendere.

In particolare i due criminali lo scorso mese di giugno a Terno d’Isola hanno rapinato un loro concittadino marocchino a cui hanno scippato il telefono cellulare ed il portafogli, procurandogli ferite con un machete alla faccia ed alle gambe. Con il medesimo modus operandi i magrebini ad Ambivere, nel mese di maggio, nei pressi della stazione ferroviaria hanno minacciato con un coltello un cittadino italiano impossessandosi del suo portafogli. I due scippi invece sono avvenuti a Palazzago nel mese di luglio, i due hanno tentato di strappare dal collo una collana ad un uomo che stava camminando per il paese; l’altro episodio è avvenuto alla fine del mese di luglio a Terno d’Isola, un cittadino peruviano che si trovava all’interno di un bar del paese è stato preso alle spalle da uno dei due che gli ha strappato la collana dal collo prima di fuggire a piedi. In occasione dei diversi reati commessi i due marocchini in varie occasioni si sono dati alla fuga a bordo di un’autovettura Pegeout 206, successivamente recuperata, mentre in un’altra occasione sono stati trovati in possesso di un ciclomotore Phantom Malaguti F12 rubato ad un cittadino Ambivere, ed anche esso restituito al legittimo proprietario. In quest’ultima occasione i malviventi nel tentativo di portarsi via il ciclomotore che era stato parcheggiato temporaneamente ad Ambivere, sono stati notati da un Appuntato del Nucleo Operativo di Zogno che nel tentativo di bloccarli ha ingaggiato con loro una colluttazione riportando diverse ferite alle gambe. Nonostante le lesioni il militare è riuscito a recuperare il veicolo.

I militari sulla scorta dei riscontri acquisiti, sia attraverso le testimonianze oculari raccolte nell’immediatezza dei reati, che dall’esame dei filmati dei vari sistemi di videosorveglianza installati nei luoghi dove sono stati commessi i crimini, sono riusciti ad indentificare con certezza gli autori dei reati, grazie anche al coordinamento del P.M. dott.ssa Laura Cocucci della Procura della Repubblica delTribunale di Bergamo. Il GIP del Tribunale di Bergamo ha quindi emesso un ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita dai militari che hanno tratto in arresto i due marocchini.

 


 

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