Pandemia, bilancio e nuovi debiti in consiglio a Gandino

Distanziamento sociale (ma anche politico) al Consiglio Comunale di Gandino, riunitosi lunedì 18 maggio nell’inedita location dell’ Auditorium della Biblioteca Brignone. Alle precauzioni di legge (mascherine e misurazione della temperatura a consiglieri e pubblico) si è unito il distanziamento attraverso un singolo tavolo assegnato a ciascun cosigliere. In apertura il sindaco Elio Castelli ha proposto un minuto di silenzio a ricordo degli abitanti di Gandino, Barzizza e Cirano morti a causa della pandemia: ben 55 solo nel mese di marzo. In un intervento iniziale, (cui si è associato anche Antonio Savoldelli a nome del gruppo di minoranza “Idee, Impegno, Risultati”) Castelli ha ringraziato tutti coloro che hanno prestato il proprio impegno nei giorni dell’emergenza. “Se un aspetto positivo vogliamo trovare in questi giorni cupi – ha detto Castelli – è quello della collaborazione e della coesione, fra le persone ed a livello istituzionale fra Comuni ed istituzioni locali”.
La minoranza ha poi dato lettura di una lunga lettera del consigliere Mattia Lanfranchi, che ha giustificato la propria assenza in Consiglio quale espressione di dissenso per la modalità, a suo dire “assente”, di gestione dell’emergenza da parte dell’Amministrazione Comunale. Nella lettera Lanfranchi ha dato evidenza “alle difficoltà vissute dai cittadini per la mancata possibilità di spesa alimentare fuori dal paese nei giorni del lockdown”, oggetto anche di una specifica interpellanza della minoranza. “Io stesso – ha affermato Savoldelli – ho trovato esagerato il prezzo delle fragole”. Sempre dal gruppo legato a Lega Nord e Fratelli d’Italia è arrivata anche la richiesta di un ordine del giorno che impegnasse gli amministratori di devolvere le proprie indennità di carica a favore di Scuola Materna e Casa di Riposo. La maggioranza, per voce del sindaco, si è detta amareggiata di simili rilievi (“Io e gli altri del mio gruppo c’eravamo per dare risposte spesso di drammatica urgenza, voi no”), sottolineando che per Scuola Materna e Casa di Riposo ci saranno tutta l’attenzione e il sostegno sempre dimostrati. “Non ci interessa fare propaganda, che invece traspare da una proposta demagogica – ha detto Castelli in riferimento alle indennità – e ci amareggia rilevare che l’apporto all’emergenza della minoranza si risolva in un’interpellanza su una materia certamente secondaria rispetto ad urgenze ben più impellenti (ricoveri, ossigeno, medicinali, ecc.)”. La proposta è stata quindi bocciata, con l’astensione dei consiglieri di maggioranza Alessandro Carsana e Michele Castelli. Quest’ultimo ha sottolineato di aver inteso da subito come gratuito il suo impegno amministrativo. Il vicesindaco Filippo Servalli ha poi proposto la variazione di bilancio utile ad incamerare i primi stanziamenti disposti dal Governo (es.Buoni Spesa) per i quali l’assessore ai servizi sociali Paolo Tomasini ha proposto una dettagliata relazione. La minoranza ha proposto voto contrario per mano dei consiglieri Manuela Vian ed Oliviero Bosatelli, mentre Antonio Savoldelli si è astenuto. È seguita l’ampia ma serena discussione sul bilancio (voto contrario della minoranza che ritiene non vi sia una “vision sul futuro”) e sulle aliquote 2020 relative a IMU e TARI, confermate nelle misure esistenti, con differimento delle scadenze causa Covid. Di rilievo nel piano opere pubbliche circa 100.000 euro di asfaltature, con impegno prioritario per la strada verso Barzizza, oggetto negli ultimi mesi di importanti lavori per i sottoservizi. Oltre 400.000 euro (di cui 350.000 stanziati dalla Regione nei giorni dell’emergenza) riguarderanno l’urgente intervento per tetto e messa in sicurezza della Scuola Elementare, immediatamente cantierabile.
Di rilievo infine il riconoscimento di un debito fuori bilancio per 67.500 euro per una vecchia causa riguardo oneri di urbanizzazione (chiesti due volte dal Comune) intentata da un’immobiliare della Val Gandino sin dagli anni ’90, quando era in carica l’amministrazione leghista del sindaco Marco Ongaro. “Non è la prima causa risalente a quel periodo – ha sottolineato il sindaco ricordando analoghe problematiche sorte con le proprietà Bosio e Savoldelli nel Fondovalle per centinaia di migliaia di euro – ed è il caso di ricordarlo a tutti i gandinesi”. Su domanda della consigliera di minoranza Manuela Vian, il segretario Vittorio Carrara ha precisato che gli atti saranno trasmessi alla Corte dei Conti per la valutazione di un possibile danno erariale a carico degli amministratori di allora. Il gruppo di minoranza ha espresso voto contrario al riconoscimento del debito.

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