Cerca
Close this search box.

Panace di Mantegazza: cos’è, dove si trova e come proteggersi

Continuano le operazioni di bonifica del Panace di Mantegazza (Heracleum mantegazzianum) anche a Vezza d’Oglio e a Sonico, in alta Valle Camonica. Entrare in contatto con questa erba gigantesca quando si è esposti alla luce solare può essere davvero pericoloso perché provoca delle gravi infiammazioni cutanee con cicatrici e vesciche. Se ne stanno occupando i volontari del gruppo GEV della Comunità montana di Valle Camonica, con il botanico Innocenzo Bona e i Comuni, molto sensibili verso questa minaccia.

In pratica il Panace di Mantegazza impedisce alla pelle di proteggersi dai raggi solari, e le conseguenze sono delle dolorose scottature che possono lasciare evidenti cicatrici. Se la sua linfa entra in contatto con gli occhi, può causare cecità momentanea o permanente.

Si può trovare lungo sentieri e argini, parchi, cimiteri e terreni incolti. Come riconoscerla:
  1. Il colore delle foglie: sono verde chiaro brillante e tendente al giallo con le profonde lobature e segmentazioni;
  2. L’aspetto del tronco: spesso e robusto, simile a quello del carciofo, con striature rosso scuro e contornato da peli irti;
  3. L’aspetto ovoidale dei frutti e del loro involucro, nel momento della fioritura rimane attaccato alla base dell’ombrella e tende ad appassirsi;
  4. Il diametro e l’imponenza dell’ombrella che è la più grande tra le ombrellifere.

(foto di Botanica Rhaetica – Innocenzo Bona)

Condividi:

Ultimi Articoli

Luigi Ravasio. Le regole dell’astrazione

Sarà aperta domenica 21 aprile presso la Galleria dell’Accademia Tadini di Lovere (Bg) la mostra “Luigi Ravasio. Le Regole dell’astrazione”. La mostra nasce dalla donazione