Croce 1

Ora Cevo ha di nuovo il suo monumento

30 tonnellate di acciaio corten lavorate nelle officine meccaniche CMM di Vezza d’Oglio sono da questo venerdì l’anima della nuova croce posizionata sul dosso dell’Androla a Cevo in sostituzione di quella in lagno lamellare spezzata in due tronconi nel primo pomeriggio del 24 aprile 2014.

La CMM aveva vinto il bando emanato dall’Unione di Comuni della Valsaviore, dell’importo complessivo di 333.000 euro, con inizio lavori il 27 giugno e tempo 133 giorni per completare le opere previste dal bando. Lavorando senza sosta in officina e sul cantiere la grande croce è stata riposizionata seguendo il disegno originale dell’architetto Enrico Job, cambiando radicalmente il materiale di costruzione ed i criteri ingegneristici per la realizzazione di questo secondo grande manufatto. Di grande impegno è stata la ricostruzione parziale ed il restauro complessivo della statua del Cristo in croce, opera dello scultore romano Gianni Gianese, del peso di 1.000 chili dell’altezza di circa 9 metri. Laura Poli di Vezza d’Oglio ha assunto questo delicato compito che ha portato a termine in modo perfetto, seguendo la sua opera fino all’ultimo istante dall’alto dei 30 metri da terra a strapiombo sulla Vallecamonica, per verificare che fosse perfetta così come l’aveva immaginata. Ora mancano alcune opere per rendere definitivamente sicuro il monumento: le quattro funi d’acciaio inossidabile doppio ritorto per mantenere in perfetto equilibrio la croce, quindi il completamento della recinzione che vieti a chiunque di avvicinarsi all’asta in acciaio, peraltro messa in sicurezza con un sistema in rete a terra per disperdere i fulmini, oltre ad opere che renderanno a breve fruibile di nuovo l’area nella quale in questi anni migliaia di persone si erano recate in pellegrinaggio.

 

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