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Nuovo processo in vista per lo stalker condominiale di Darfo

Il presunto stalker seriale residente in un condominio a Darfo, di 58 anni, è nuovamente a processo dopo che per anni aveva “dichiarato guerra” a quasi tutti i suoi vicini di casa e adesso si trova invischiato in diverse battaglie legali intraprese proprio da coloro che per anni sono stati costretti a sopportare i suoi atteggiamenti molesti. Dopo una prima condanna di 1 anno e 4 mesi, a cui vanno ad aggiungersi 10.000 euro di provvisionale, per atti persecutori e la custodia ai domiciliari, scattata a luglio 2020, è di nuovo a processo. Ex dipendente statale in pensione, dal 2005 diventato il terrore del condominio “Reale”, ha dovuto rispondere alle accuse (una trentina) mosse dal 2018 da tre vicini di casa. Giovedì 26 novembre il giudice Mauro Ernesto Macca ha raccolto la testimonianza di uno dei Carabinieri che da anni segue il presunto stalker e di una coppia di anziani vicini di casa che da almeno 15 anni sono bersagliati dagli insulti e le minacce del vicino.

La coppia ha raccontato di rifiuti lanciati sulla loro terrazza, sul vano scala insieme a chiodi e bulloni, di musica lasciata ad alto volume per intere giornate, ma pure di minacce esplicite e linguaggio volgare: più volte i settantenni hanno temuto per la loro incolumità fisica. L’uomo in particolare ha riferito del tentativo dell’imputato di investirlo in auto, mentre stava badando al suo orto, nel suo cortile. Nei confronti della moglie dell’uomo, invece, pesanti illazioni a sfondo sessuale. Dopo alcune settimane ai domiciliari il 58enne aveva però ottenuto l’attenuazione della misura e per lui è sufficiente tenersi a debita distanza dalla vicina vessata. Adesso si attende il prossimo 2 dicembre, giorno nel quale si celebrerà in Tribunale il secondo dei due processi per atti persecutori attualmente in corso e nel quale la donna importunata sarà parte civile costituita.

 

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