carabinieri polizia scientifica

Nuovi risvolti sul caso dell’anziana strangolata

Nuovi risvolti sul caso Diva Borin, l’86 enne assassinata tra le mura di casa lo scorso sabato 2 marzo a Urago Mella, quartiere di Brescia.

La donna, strangolata a mani nude da un ignoto assassino, era stata trovata dalla badante che, insospettita dalle persiane ancora abbassate a tarda mattinata, era entrata nell’appartamento trovando il corpo esanime riverso a terra.

Un nuovo risvolto getta ombre sulla vicenda: il telefono dell’anziana risulta essere sparito nel nulla e staccato dallo scorso sabato. Gli inquirenti stanno analizzando i tabulati telefonici per ricostruire le ultime chiamate fatte e ricevute dall’86enne. Nel mentre sono stati sentiti alcuni testimoni, tra cui l’unico nipote della donna, la nuora, la badante, una nipote acquisita e altre due ex-badanti straniere che avevano assistito la vittima tempo addietro. L’anziana, vedova, viveva da sola: l’unico figlio era morto anni prima in un incidente stradale.

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

Ultimi Articoli

A Rota Imagna 100 bambini ucraini

Dal 20 marzo, Rota d’Imagna, paesino di 900 anime delle valli bergamasche, ospita 100 bambini ucraini. Sono tutti orfani che, forunatamente, sono riusciti a lasciare