morso vipera montagna

Morso di vipera e punture d’insetto

Quest’anno sembrano essere in netto aumento gli avvistamenti di vipere nei nostri boschi e prati. Cerchiamo quindi di capire cosa fare e cosa non fare in caso di morso di vipera.

Innanzitutto dobbiamo dire che i casi mortali da morso di vipera sono molto rari. In Italia in media si registra 1 morto all’anno. Più a rischio sono i bambini e gli anziani defedati. La prima cosa da fare nel caso di morso di vipera è cercare di stare fermi e calmi, infatti l’agitazione ed i movimenti accelerano l’immissione in circolo del veleno, successivamente se possibile lavare la ferita con acqua corrente e disinfettare con acqua ossigenata o altri disinfettanti non alcolici. Successivamente comprimere la zona del morso, ponendo eventualmente un laccio a monte del punto colpito, bere molta acqua se possibile. Cosa non fare? Innanzitutto evitiamo assolutamente di incidere la ferita per cercare di asportare il veleno, otterremo solo l’effetto contrario, accelerando il passaggio in circolo del veleno. Non somministrare il siero anti vipera che può provocare delle reazioni anafilattiche ben più gravi del morso stesso, il siero va somministrato solo in ambiente ospedaliero. Non bere alcolici. Non correre per cercare di raggiungere velocemente un punto di soccorso. Ma molto più frequenti sono le reazioni gravi come conseguenza delle punture di imenotteri che ogni anno provocano in media 20 morti, in seguito a shock anafilattico. Altri insetti possono provocare danni anche se meno gravi ed urgenti. Le zecche , che si annidano nell’erba con la loro puntura possono veicolare alcune malattie. la malattia che più frequentemente viene trasmessa dalle zecche e’ la malattia di Lyme, provocata da un batterio che si chiama borrelia burgdorferi. Il primo sintomo della malattia e’ un eritema(arrossamento cutaneo), l’eritema può avere inizialmente le dimensioni di una moneta per poi estendersi a tutto il tronco. Si associano poi febbre, mal di testa, dolori articolari. la malattia deve essere prontamente curata con specifici antibiotici altrimenti possono residuare artriti che permangono per parecchi mesi o anche nevriti alquanto dolorose e le piu’ temibili complicanze neurologiche. Se ci si accorge di essere morsi dalla zecca e si trova la stessa attaccata alla pelle, si deve evitare di applicare olio o altri prodotti che possono obbligare la zecca ad aprire la bocca per respirare, facilitandone cosi’ il distacco, questi prodotti possono infatti favorire il rigurgito con passaggio quindi di agenti patogeni in circolo. Con delle pinzette si deve afferrare la zecca senza stringere troppo, evitando di ucciderla, si esercita una leggera trazione verso l’alto e contemporaneamente un movimento rotatorio. si procede poi alla disinfezione.
un altro insetto responsabile di fastidiose punture e’ la zanzara. innanzitutto bisogna subito dire che da noi le zanzare fortunatamente non trasmettono gravi malattie come succede in alcuni paesi africani dove le zanzare del tipo anopheles possono trasmettere la malaria e quelle del tipo aedes possono trasmettere la febbre gialla , oppure il virus Zika soprattutto in Venezuela e Brasile, responsabile di gravi malformazioni fetali se contratto nei primi mesi di gravidanza. Innanzitutto alle nostre latitudini le zanzare pungono solo all’alba e al tramonto, ad eccezione della zanzara tigre che e’ attiva tutto il giorno. Solo le femmine pungono gli uomini o gli animali perchè l’emoglobina presente nel sangue e’ fondamentale per la maturazione delle loro uova. la prima cosa da fare ovviamente è cercare di evitare le punture e per questo e’ molto utile evitare i luoghi con acque stagnanti,posizionare zanzariere alle finestre o usare diffusori elettrici con piastre. esistono poi delle piante che hanno un effetto repellente nei confronti di questi insetti come i gerani e la catambra. Può essere utile applicare sulla cute prodotti repellenti come per esempio il noto autan che va però sempre evitato nei bimbi sotto i 6 mesi. ma cosa fare se si viene punti? innanzitutto bisogna cercare in tutti i modi di resistere al prurito perchè il grattamento libera istamina, una sostanza responsabile della comparsa dei pomfi e di altre lesioni cutanee ,inoltre essendo le dita piene di germi, il grattamento può favorire l’infezione, l’istamina accentua anche il prurito, per cui, più ci si gratta più il prurito aumenta.

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

Ultimi Articoli

Malegno: una panchina per Regeni

Il caso Regeni ha scosso tutt’Italia e cinque anni dopo il rapimento del giovane ricercatore, Malegno inaugura una panchina gialla, simbolo della giustizia. Sul legno