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Mario Bozzoli è stato ucciso dai nipoti

Il Procuratore generale di Brescia, Pier Luigi Maria Dell’Osso, in una conferenza stampa molto articolata ha presentato le risultanze relative alla chiusra delle indagini sulla scomparsa di Mario Bozzoli, l’imprenditore di Marcheno sparito dalle 19.15 di mercoledì 8 ottobre 2015 dalla sua fonderia di Marcheno. Secondo il magistrato Bozzoli sarebbe stato ucciso.

Nei giorni scorsi lo stesso Dell’Osso, che aveva avocato a sé l’inchiesta nel marzo 2018, dopo che il pm aveva chiesto l’archiviazione del caso, aveva notificato l’avviso di chiusura delle indagini accusando Alex e Giacomo Bozzoli, nipoti di Mario, di omicidio volontario premeditato e distruzione di cadavere e gli operai Oscar Maggi e Abu di favoreggiamento. Il magistrato ha anche sottolineato che il forno in cui si pensava fosse stato gettato il corpo dell’imprenditore non sarebbe stato compatibile. Secondo il magistrato, l’omicidio sarebbe stato premeditato da tempo e avvenuto vicino agli spogliatoi. Tuttavia, non essendo mai stato trovato il corpo, non è chiaro come sia morto. Infine, il corpo sarebbe stato messo in un sacco come uno dei tanti per le scorie e poi portato all’esterno della fabbrica. Il processo, se verrà celebrato, sarà “indiziario” e non “probatorio”: mancano, infatti, le prove chiave per definire i contorni dell’omicidio a carico degli accusati. Rimangono alcune testimonianze, come quella della ex-fidanzata di Giacomo Bozzoli, nipote di Mario (figlio del fratello Adelio), che avrebbe sentito più volte dichiarare da Giacomo la volontà di far sparire lo zio, in quanto era venuto a conoscenza di alcuni maneggi e sotterfugi ceh Adelio, conni filgi Alex e Giacomo, stava compuendo.Primo fra tutti, l’acquisto di un capannone a Bedizzole dove avviare un’attività parallela a quella della fonderia di Marcheno ed in concorrenza diretta, il tutto all’insaputa del fratello Mario e con i soldi della Fonderia di Marcheno (cosa che Mario aveva scoperto da documenti contabili). Dalle carte emergerebbe anche una truffa ai danni dell’Assicurazione per intascare direttamente denaro da parte di Adelio, Giacomo e Alex, sempre all’insaputa di Mario. Se l’indagine del Procuratore generale dell’Osso ha portato a chiarire che Mario Bozzoli è stato ucciso e che il suo corpo non può trovarsi nei forni e nelle scorie della fonderia di Marcheno, il capitolo processuale che si apre è certamente irto di difficoltà. Ma almeno una prima parte di verità è stata portata alla luce.

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