Letizia Moratti: “Il modello della sanità lombarda va revisionato”

La nuova assessore alla Sanità di Regione Lombardia, Letizia Moratti, è intervenuta ieri sera al programma televisivo Rai3 “Che tempo che fa”. Riportiamo alcuni stralci del suo intervento.

“Uno dei miei primissimi obiettivi sarà quello di incontrarmi con tutti i direttori generali delle Ats e delle Asst per fare in modo che la vaccinazione in Lombardia sia una vaccinazione molto più accelerata e più ampia di quella che è prevista sulla base delle dosi che ci vengono date dal ministero”. A questo proposito Moratti ha annunciato che incontrerà il commissario Arcuri per avere piena conoscenza del tema approvvigionamento vaccini e disponibilità dosi.

“Quanto al problema della distribuzione del vaccino mi permetto di non essere così ottimista come il ministro Speranza. Ho sentito che ha una grande fiducia in tutto il personale medico. Anch’io ho una grandissima fiducia nel personale medico, ma credo che vada veramente incoraggiato a somministrare i vaccini e vadano incoraggiati, anche se sono minoritari, quelli che non lo fanno».

Chiosa dedicata all’organizzazione della sanità. Per Moratti serve maggiore equilibrio tra servizi ospedalieri e la medicina territoriale. “Il modello della sanità lombarda è stato rivisto con la legge Maroni. Adesso va fatta una revisione perché sono scaduti i 5 anni rispetto ai quali era prevista appunto una revisione. La Lombardia ha puntato in maniera significativa sulla parte ospedaliera. Quello che nell’ambito della riforma della legge Maroni va fatto è un riequilibrio, in modo tale che ci sia una maggiore territorialità, maggiore vicinanza ai cittadini nei presidi e nei posti dove poi vengono erogati i servizi, in maniera particolare quei servizi che non richiedono gli ospedali ma che richiedono comunque una cura alla persona”.

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