Le patologie muscolo scheletriche dell’arto superiore

Nell’arto superiore ci sono 3 principali articolazioni che sono quelle della spalla, del gomito e del polso.

Per quanto riguarda l’articolazione della spalla, le patologie più frequenti sono : l’artrosi, le rotture della cuffia dei rotatori e la capsulite adesiva (spalla congelata). La cuffia dei rotatori è un complesso costituito da muscoli, da tendini e legamenti che formano proprio una specie di cuffia protettiva che circonda e protegge la testa dell’omero. La rottura della cuffia dei rotatori può essere provocata da un evento traumatico unico ed acuto, ma più spesso è provocato da eventi traumatici ripetuti, quindi è più frequente nell’anziano e nelle persone che svolgono attività sportive o lavorative che richiedono un particolare uso dell’articolazione della spalla. La rottura più spesso interessa il tendine del muscolo sovraspinato ed in questo caso compare un intenso dolore alla spalla irradiato al braccio e al collo che è presente anche di notte, la limitazione funzionale è notevole e rende impossibili o molto problematici gesti come il pettinarsi, prendere il portafoglio, allacciarsi il reggiseno. La diagnosi viene posta non con una radiografia che non permette di vedere i tendini e i muscoli, ma con una ecografia che spesso deve essere integrata da una Risonanza Magnetica (RM). La terapia risolutiva in caso di rottura completa è quella chirurgica seguita da un congruo periodo di fisioterapia riabilitativa. Altra patologia frequente della spalla è la capsulite adesiva o spalla congelata. Si tratta di una patologia infiammatoria della capsula articolare che provoca un forte dolore che limita tutti i movimenti e che spesso impedisce di dormire, è più frequente nelle donne tra i 35 e 50 anni. La diagnosi è essenzialmente clinica in quanto non esiste un esame dirimente e la terapia è sempre conservativa, non chirurgica e si basa su: Fisioterapia, farmaci antinfiammatori ed in alcuni casi possono essere utili iniezioni intrarticolari di cortisone.
La patologia più frequente a livello del gomito è la epicondilite (gomito del tennista). E’ una patologia degenerativa dei tendini nel punto in cui si attaccano all’osso, in corrispondenza di una prominenza ossea detta epicondilo E’ detta anche gomito del tennista proprio perchè è particolarmente frequente in chi pratica questo sport, ma è frequente anche in quei lavoratori che eseguono spesso movimenti di flessione ed estensione del gomito o di rotazione del polso. Il sintomo principale è senza dubbio il dolore localizzato al gomito che si irradia fino alla mano. Al dolore si associa sempre anche una limitazione funzionale tanto che spesso non si è in grado di compiere gesti semplici come per esempio girare la chiave nella toppa oppure versarsi da bere. La terapia medica consiste in farmaci anti infiammatori somministrati localmente sotto forma di schiume, gel o cerotti transdermici, altre volte si deve ricorrere alla somministrazione per via orale. Utili terapie fisiche come ultrasuoni, la tecar terapia e le onde d’urto. Esistono in commercio, nelle ortopedie specializzate dei tutori molto utili che sono delle fasce con una parte più spessa imbottita con silicone che va applicata sull’epicondilo. Ma sicuramente la terapia più utile in questo come in altri casi di patologie che interessano l’apparato locomotore è il riposo. In casi particolarmente resistenti ad altre terapie può essere necessario l’intervento chirurgico.
Frequente patologia a carico del polso è la sindrome del tunnel carpale. E’ dovuta ad una compressione del nervo mediano nel suo passaggio in un canale ristretto del polso che si chiama canale carpale. La compressione provoca un dolore intenso al polso , il dolore associato a scosse si irradia lungo il decorso del nervo mediano e interessa quindi le prime 3 dita (pollice indice medio) e metà del quarto dito (anulare). A lungo andare compare anche una ipotrofia muscolare dell’eminenza tenar che è quella parte muscolare prominente che si trova alla base del pollice. La diagnosi si pone con un esame particolare che si definisce elettromiografia. Per quanto riguarda la terapia, spesso è risolutivo un piccolo intervento chirurgico ambulatoriale al polso che viene definito neurolisi del nervo mediano che consiste in uno sbrigliamento del nervo mediano.

Rubrica a cura del Dott. Luca Romani (Medico di Famiglia) Direttore sanitaro dei volontari di pronto soccorso S.Maria Assunta di Pisogne

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