L’influenza

L’influenza è prevista,come ogni anno, in arrivo verso la metà di dicembre, giusto in tempo per guastare le feste natalizie a centinaia di migliaia di Italiani.

L’epidemia esplode solitamente durante le feste di Natale anche perché in questo periodo sono più frequenti i contatti diretti, complici gli scambi di baci e di abbracci augurali. Quest’anno i virus influenzali in circolazione saranno di 4 tipi: California, Hong Kong, Brisbane e Phuket che prendono il nome dalle località dove sono stati isolati per la prima volta. Si calcola che potrebbero essere colpite circa 7 milioni di persone. Come tutti gli anni la sintomatologia è caratterizzata da: febbre, dolori muscolari, cefalea tosse, mal di gola, possono anche comparire sintomi gastrointestinali con dolori addominali e diarrea. L’influenza è una malattia virale e quindi, come per la maggior parte delle malattie virali, non esiste una terapia specifica, si può agire con i soliti farmaci sintomatici, antipiretici,(anti febbre) antiinfiammatori, antidolorifici e con le solite misure precauzionali come il riposo, l’abbondante idratazione e la dieta leggera. Inutile o addirittura dannosa la somministrazione di antibiotici. La trasmissione del virus da soggetto malato a soggetto sano avviene per via aerea tramite le goccioline di saliva che vengono emesse durante i colpi di tosse, gli starnuti, o anche semplicemente parlando. Di per sé è una malattia benigna che volge nella grande maggioranza dei casi verso la guarigione spontanea nell’arco di circa una settimana, bisogna però temerne le complicanze ,che sono più frequenti nelle categorie a rischio cioè anziani, bambini, soggetti affetti da patologie croniche. La complicanza più temibile è la polmonite pneumococcica che richiede invece una specifica terapia antibiotica e che purtroppo ogni anno provoca, nelle classi a rischio, migliaia di morti. Come sempre abbiamo avuto modo di dire e soprattutto nel caso dell’influenza più importante della terapia è la prevenzione. Ovviamente è necessario, se possibile, evitare il contatto diretto con le persone malate e gli assembramenti di persone in spazi chiusi che sono proprio più frequenti in questo periodo dell’anno, buona regola anche lavarsi spesso le mani, anche seguire una corretta alimentazione può essere di aiuto, la dieta deve perciò essere ricca di frutta e verdure come per esempio frutti di stagione quali agrumi e kiwi che sono ricchi di vitamina C che è in grado di rafforzare le difese immunitarie ed anche di accelerare la guarigione in caso di contagio già avvenuto. Ma il cardine della prevenzione é la vaccinazione anti influenzale che è consigliata a tutti, ma fortemente raccomandata per i soggetti a rischio cioè : persone sopra i 65 anni, diabetici, cardiopatici, bronchitici cronici, asmatici e affetti da altre patologie croniche.
Il virus influenzale, per fortuna per lui e per le case farmaceutiche che producono vaccini, ma purtroppo per noi, è un virus intelligente e ogni anno subisce delle mutazioni del DNA cosicché anche il vaccino va preparato e modificato ogni anno. Il periodo ideale per vaccinarsi è questo, dai primi agli ultimi giorni di novembre, è gratuito per tutte le categorie a rischio elencate in precedenza ed è già disponibile anche in tutte le farmacie. Le uniche controindicazioni sono: l’allergia all’uovo (perché i virus vengono coltivati nell’embrione di pollo) e una malattia febbrile in corso. Non ha effetti collaterali, al limite può rimanere una lieve dolorabilità alla pressione sul punto di iniezione. Sfatiamo il mito che la vaccinazione possa provocare l’influenza in quanto il vaccino è inattivato , cioè contiene solo virus uccisi col calore che stimolano la produzione di anticorpi ma che non possono assolutamente provocare la malattia. Per cui vacciniamoci! E’ l’unico modo veramente efficace per prevenire l’influenza e le sue complicanze.

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

Ultimi Articoli

A Rota Imagna 100 bambini ucraini

Dal 20 marzo, Rota d’Imagna, paesino di 900 anime delle valli bergamasche, ospita 100 bambini ucraini. Sono tutti orfani che, forunatamente, sono riusciti a lasciare