La Valle Camonica piange Don Redento Tignonsini

Si è spento ieri sera a causa di una grave infezione al pancreas Don Redento Tignonsini. Il suo nome è inscindibilmente legato alla Cooperativa sociale di Bessimo, che fondò nel 1976 e che fu tra le primissime comunità terapeutiche per il recupero dei tossicodipendenti in Italia. Non appena appresa la notizia della sua scomparsa, i social sono stati invasi di ricordi e pensieri a lui dedicati, testimonianze di affetto e stima per un uomo che nel corso degli anni è riuscito ad entrare nel cuore di tutte le comunità della Valle Camonica. Aveva compiuto 87 anni lo scorso 19 ottobre. “Profondamente addolorati dalla sua scomparsa – si legge in un comunicato della Cooperativa sociale di Bessimo -, ci rassicura il fatto che stiamo tutti portando avanti con passione quello che lui ha iniziato 44 anni fa e che ha permesso di cambiare la vita di migliaia di persone”.

Originario di Pian d’Artogne, dove nacque nel 1933, all’età di 13 anni venne mandato nel seminario Diocesano di Brescia dove il 20 giugno del 1959 sua Eccellenza Monsignor Giacinto Tredici Vescovo di Brescia lo ordinò Sacerdote di Santa Romana Chiesa. Prima curato e poi volontario in Africa, don Redento ha speso tutta la sua vita a fianco delle persone più bisognose. Nel 2003 lasciò la cooperativa e divenne per la prima volta parroco, alla Sacca di Esine. Al momento del distacco dalla cooperativa, ormai solida e autonoma, erano oltre 3.000 le persone accolte e assistite. Il “ciao uomo” che usava spesso come saluto verso gli ospiti delle comunità è ancora oggi significativo di un intervento dove la persona, pur con le sue difficoltà e fragilità, era sempre messo al centro.

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