Cerca
Close this search box.
La Val Gandino piange Lia Ius, la maestra che amava le piante tessili

La Val Gandino piange Lia Ius, la maestra che amava le piante tessili

Se ne è andata in punta di piedi, come era nel suo stile garbato e suadente, forte di una cordialità non comune che ne ha sempre connotato azioni e passioni. Si è spenta mercoledì 29 novembre a Cazzano S.Andrea, Lia Ius ved. Rottigni, 72 anni, a lungo insegnante elementare in paese e nella frazione Cirano di Gandino. Intere generazioni di studenti la ricordano con particolare affetto. Lia era originaria del Friuli, precisamente di Castions di Zoppola, in provincia di Pordenone. In Val Gandino aveva sposato Rosario Rottigni, morto poco più di un anno fa all’età di 71 anni. Entrambi vivevano l’impegno sociale con particolare entusiasmo, lei nelle attività legate alla scuola e lui in quelle dedicate alla musica, con impegno appassionato nel Corpo Musicale Angelo Guerini di Casnigo (di cui è stato presidente), nella Banda di Leffe e con il tradizionale Baghèt. Da non dimenticare l’impegno costante per la Scuola dell’Infanzia di Cazzano S.Andrea e quello comune per il Museo del Tessile di Leffe, dove Rosario si prestava per visite guidate e allestimento espositivo dei macchinari, mentre Lia si era dedicata con passione alle piante tessile, allestendo nell’area esterna delle sale espositive un vero e proprio giardino che ora la ricorderà per sempre. Rosario e Lia erano spesso ambasciatori della Val Gandino in occasione di fiere e manifestazioni, anche fuori provincia, con dimostrazioni pratiche di tessitura. Piangono la scomparsa di Lia Ius i figli Paolo, Angelo, Luisa ed Emma con le rispettive famiglie, il fratello Antonio, la sorella Rina. La salma è composta nell’abitazione di via Verdi, 7 a Cazzano S.Andrea. I funerali saranno celebrati nella vicina parrocchiale sabato 2 dicembre alle 10.30.

Condividi:

Ultimi Articoli

Luigi Ravasio. Le regole dell’astrazione

Sarà aperta domenica 21 aprile presso la Galleria dell’Accademia Tadini di Lovere (Bg) la mostra “Luigi Ravasio. Le Regole dell’astrazione”. La mostra nasce dalla donazione