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ALBERO E MERCATINO, CAZZANO S.ANDREA ACCENDE IL NATALE

ALBERO E MERCATINO, CAZZANO S.ANDREA ACCENDE IL NATALE

E’ arrivata anche la neve per annunciare l’inizio del “Natale in Val Gandino”, il calendario che unisce in un’unica e coordinata promozione territoriale il distretto de Le Cinque terre e i Comuni di Gandino, Leffe, Casnigo, Peia, Cazzano S.Andrea con l’indispensabile supporto di gruppi e associazioni di volontariato. Domenica 3 dicembre ad aprire il calendario sarà il mercatino “Fantasie di Natale” di Cazzano S.Andrea che giunge alla ventiduesima edizione. Nella serata di vigilia, sabato 2 dicembre, verranno proposti lo spettacolo del Mago Celestino e l’accensione del grande albero, nei pressi del Parco pubblico di Cà Manì dove verrà anche offerto un piccolo rinfresco. Domenica per tutto il giorno le bancarelle invaderanno il centro, unitamente a giochi in legno per i più piccoli, punti ristoro e laboratori in Biblioteca, con possibilità di pranzo in Oratorio (su prenotazione, info sulla pagina Facebook della Parrocchia di Sant’Andrea).
In queste settimane Cazzano ha pure festeggiato il patrono Sant’Andrea, con la processione che domenica 26 novembre, presieduta dal vescovo mons. Carlo Mazza, ha percorso le vie del centro e raggiunto il cortile del Municipio. Quest’anno, come ha ricordato il sindaco Sergio Spampatti in un breve saluto ufficiale, ricorrono infatti i 160 anni da quando, nel 1863, al toponimo Cazzano fu aggiunto Sant’Andrea, in onore del patrono.  “Re Vittorio Emanuele II di Savoia – ricorda Antonio Bernardi, appassionato di storia locale – emise una circolare all’indomani dell’Unità d’Italia che impose ai Comuni con nome identico di aggiungere un estensione al proprio nome, indicando eventualmente un fiume, un monte o altre specificità. Molti i centri che ottemperarono alle regie disposizioni e fra questi anche Cazzano, il cui Comune con delibera del 21 dicembre 1862 chiese di aggiungere il nome del patrono Sant’Andrea. In Italia c’era (e c’è) solo un altro paese denominato Cazzano: si trova in provincia di Verona e precisamente in Val Tramigna.  Qui si scelse il nome Cazzano di Tramigna e i Gruppi Alpini dei due paesi sono fra loro gemellati dal 1986. Il decreto di Vittorio Emanuele II che sanciva l’aggiunta arrivò il 28 giugno 1863 e venne pubblicato il 12 settembre successivo sulla Gazzetta del Regno d’Italia, in cui erano elencati ben ottantatre Comuni con nuovo nome”.

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