La prevenzione cardiovascolare

Infarto e ictus uccidono ogni anno 240.000 persone in Italia e rappresentano la prima causa di morte e invalidità. Eppure, sono anche le malattie che si possono meglio prevenire grazie a corretti stili di vita e ai farmaci. A ricordarlo è la Giornata mondiale del Cuore che si celebra martedì 29 settembre. Settembre inoltre viene indicato come il mese della prevenzione cardiovascolare.

Innanzitutto va sottolineata l’esistenza di 2 tipi di prevenzione: la prevenzione primaria e la prevenzione secondaria. La prevenzione primaria si propone di impedire l’insorgenza della malattia nel soggetto sano, riducendo i fattori di rischio, per le malattie cardiovascolari, si basa principalmente sull’adozione di corretti stili di vita.

La prevenzione secondaria si basa invece sulla diagnosi precoce delle patologie impedendone un peggioramento mettendo in campo anche rimedi farmacologici.

I fattori di rischio cardiovascolari si dividono in 2 tipi: non modificabili e modificabili. I non modificabili sono 3: 1) età 2) sesso maschile 3) ereditarietà. Il nostro impegno per prevenire le patologie cardiovascolari deve essere concentrato verso i fattori di rischio modificabili che sono: 1) Diabete. 2) ipertensione arteriosa. 3)Fumo.4) Ipercolesterolemia 5) Sovrappeso 6) Sedentarietà.

Il diabete è un importante fattore di rischio cardiovascolare, tanto che il paziente diabetico deve essere considerato da subito come un cardiopatico, è importante quindi sottolineare che in presenza di diabete è fondamentale il controllo glicemico con la dieta, con farmaci antidiabetici orali, che sono sempre più efficaci e quando necessario ricorrendo anche all’insulina. Ma nel diabetico si deve porre particolare attenzione anche al livello di colesterolo LDL (colesterolo cattivo) che deve essere mantenuto sotto i 70 mg/dl. Altro importante fattore di rischio cardiovascolare è l’ipertensione arteriosa. Accorgimenti utili per prevenire l’ipertensione arteriosa e per limitarne comunque la gravità sono: limitare il consumo di sale, limitare il consumo di te e caffè, evitare un eccesso di liquirizia, evitare il sovrappeso. Quando poi è necessaria una terapia anti ipertensiva il farmaco va assunto costantemente e non va mai sospeso, tanto meno quando si sono raggiunti valori normali di pressione arteriosa, l’eventuale sospensione va sempre decisa dal medico curante.

Il fumo di sigaretta è il più importante fattore di rischio cardiovascolare soprattutto nei giovani. Aumenta di 5 volte la possibilità di infarto miocardico. Il tabagismo è in diminuzione nei maschi ed è invece in aumento nelle donne. Ovviamente nel caso del fumo l’unico intervento possibile è smettere di fumare. La disassuefazione dal fumo non è semplice e richiede impegno e convinzione, anche se attualmente esistono in commercio farmaci o presidi come la sigaretta elettronica, i cerotti o gli spray a base di nicotina, che possono essere un valido aiuto. E’ molto più semplice non iniziare a fumare! E’ importante quindi fare prevenzione spiegando ai ragazzi i danni provocati dal fumo e spiegando anche che è fondamentale rifiutare la prima sigaretta offerta magari da un amico che quindi tanto amico non è!

Il sovrappeso e soprattutto l’obesità sono altri importanti fattori di rischio. Per classificare il sovrappeso e l’obesità bisogna far riferimento non al peso ma all’indice di massa corporea o BMI (Body Mass Index), che è il risultato del peso diviso il quadrato dell’altezza. Il BMI è normale fino a 25. Si definisce in sovrappeso una persona con un BMI compreso tra 25 e 30, obesità di primo grado è quando il BMI è compreso tra 30 e 35, obesità di secondo grado quando il BMI è tra 35 e 40 e obesità di terzo grado quando il BMI è superiore a 40. Il sovrappeso si combatte con una sana alimentazione con la giusta quantità di calorie, ricca di frutta, verdure e cereali. Vanno evitate le diete sbilanciate e monotematiche fai da te. Molto meglio seguire la nostra dieta mediterranea che per la sua importanza per la nostra salute è stata nominata patrimonio immateriale dell’Unesco. Naturalmente per un buon controllo del peso corporeo è fondamentale anche la costante attività fisica, che è anche l’unico modo per poter alzare il livello di colesterolo HDL, definito anche colesterolo buono o colesterolo spazzino, in quanto tiene pulite le nostre arterie

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