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La Marone Feltri anticipa da subito la cassa integrazione

Nella sede dell’Associazione Industriale Bresciana è stato raggiunto un accordo con i sindacati per il ricorso alla cassa integrazione guadagni per un anno per tutti i lavoratori occupati nello stabilimento della Marone Feltri, gravemente danneggiato dal rogo che si è sviluppato poco dopo le 22.00 di venerdì 19 aprile.

L’azienda anticiperà il trattamento di integrazione salariale, in attesa delle autorizzazioni da parte degli enti competenti. Per cercare di velocizzare le procedure, l’Aib si è attivata perché, dopo l’incontro in Prefettura programmato per venerdì 26 aprile, si proceda già da lunedì 29 aprile ad attivare la procedura necessaria per accedere all’ammortizzatore sociale. Sono 150 i dipendenti della Feltri, molti dei quali residenti proprio a Marone, che potranno così avere un supporto economico per far fronte alla grave situazione. La Feltri ha la ferma intenzione di continuare nell’attività che vanta quasi un secolo. Intanto sono ancora in corso verifiche tecniche, ma si pensa di riuscire a riprendere il lavoro nei reparti di tessitura e termofissaggio, non interessati dall’incendio, già a partire dal mese di maggio. Resta invece bloccata la situazione sulla linea ferroviaria Iseo-Edolo, per il pericolo rappresentato dal grande muro verso ovest della fabbrica che sovrasta la ferrovia, la cui sicurezza deve essere valutata: Trenord continuerà a garantire il collegamento fra le due stazioni attraverso bus sostitutivi con modifiche agli orari di circolazione.

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